MENU
Chiudi
27/09/2018

Genova, rinvio infinito Salvini: neanche io so dov’è ora il decreto

La Repubblica - MATTEO PUCCIARELLI, GENOVA

Le misure per l'emergenza-ponte
Toninelli sotto il tiro della Lega, nel governo la paura di "incartarsi" Gli sfollati avvertono: "Portiamo la protesta davanti a casa di Grillo"
«È allucinante: non si capisce più nulla, di chi sia colpa di cosa, ci stiamo incartando da soli», ammette un esponente del governo.
Il "decreto Genova" non è arrivato al Colle neanche ieri, nonostante l'ennesima rassicurazione di martedì scorso del vicepremier Luigi Di Maio («entro domani...»). Anche perché nel frattempo si è trasformato in un "decreto urgenze" che mette insieme altre emergenze nazionali, in tutto 40 articoli dove solo otto riguardano il capoluogo ligure. Intanto gli sfollati, inferociti per le lungaggini, minacciano la protesta davanti a casa di Beppe Grillo, sulla collina di Sant'Ilario.
Per l'esecutivo il post crollo, dopo gli applausi dei primi giorni, si sta trasformando in un incubo.
Fra i punti del decreto in questione, ce ne sono alcuni che non avevano le coperture necessarie, altri che invece andavano cambiati: come quello ad esempio che stanziava maggiori fondi al porto di Genova ma attingendoli dal plafond generale del sistema portuale italiano, quindi togliendoli ad altri scali. E in tutto questo, l'insofferenza della Lega nei confronti di Danilo Toninelli è arrivata a toccare i livelli di guardia. Troppo protagonismo, troppe gaffe e zero risultati portati a casa, è la critica nei suoi confronti. Vedi Matteo Salvini, tagliente: «Non so nemmeno in quale ministero si trovi il decreto». Va detto che il ministro delle Infrastrutture pare aver ammorbidito la sua posizione contro Autostrade spa per quanto riguarda la ricostruzione: «Il governo non interviene direttamente nella scelta del contraente», ha spiegato durante un question time in Parlamento. Compito che spetterà al commissario, secondo «precisi paletti normativi».
Poi c'è l'ormai aperta ostilità di Regione e Comune governate dal centrodestra, prima di fatto tagliate fuori dalla futura gestione commissariale e adesso lasciate in attesa del provvedimento. Piccola curiosità, per rendere l'idea del clima: due giorni fa è arrivata la convocazione per oggi al ministero dello Sviluppo economico, cioè da Di Maio, per parlare di un altro capitolo aperto per Genova, ovvero l'Ilva di Cornigliano. Tra i destinatari c'era anche il sindaco della città, "Marco Doria", primo cittadino sì ma eletto nel 2012. Allora gli uffici comunali hanno replicato piccati: «Si precisa che da giugno 2017 il sindaco è Marco Bucci». Ragiona il governatore Giovanni Toti, che si definisce in "fremente attesa": «Non abbiamo più avuto interlocuzione diretta con il governo in sede politica da martedì 18 settembre...». Più di una settimana fa. Dopo la firma del decreto da parte del presidente della Repubblica, l'esecutivo dovrà individuare il commissario («Lo nomineremo entro dieci giorni», promise Giuseppe Conte alla piazza genovese lo scorso 14 settembre) e anche su quello Toti ironizza: «Avrà poteri straordinari, quasi biblici, credo che debba avere capacità quasi sovrumane, un misto tra Superman e un profeta».
Nel frattempo gli sfollati dalle case coinvolte dal crollo del ponte Morandi sono pronti a tornare a farsi sentire, tra le idee - come detto - c'è anche quella di una "scampagnata" davanti alla villa del fondatore del M5S. «Se il destino è quello di affondare Genova, il governo ci sta riuscendo», dice il portavoce del comitato di via Fillak, Franco Ravera. Intanto il 4 ottobre saranno riaperte due linee ferroviarie di collegamento con il porto interrotte dopo il crollo del viadotto. Ma la ricostruzione del ponte, ad oggi, sembra lontana. Ultime stime ufficiose del Mit parlano di un inizio dei lavori di demolizione entro gennaio. 1 3 2 4 La relazione finale Due giorni fa il ministero delle Infrastrutture ha pubblicato la relazione finale della Commissione d'inchiesta voluta da Toninelli: un atto molto duro che mette sotto accusa Autostrade per l'Italia La scheda Gli "indici di tenuta" negli allegati alla relazione La tabella St002 Tra gli allegati della relazione c'è una tabella di verifiche svolte da Spea sulle travi del ponte: quasi tutte avevano una capacità di tenuta inferiore al livello minimo di sicurezza Le accuse e la replica Per i commissari, Aspi sapeva del degrado del Morandi, ma la società replica: "Nessun elemento di rischio e urgenza è emerso dai progettisti, né dal Provveditorato che ha approvato il progetto" Violato il Codice appalti Autostrade per l'Italia, "violando il Codice degli appalti", dette il compito di verificare il progetto di ristrutturazione a un ingegnere interno, il quale, scrisse 62 obiezioni

Il cantautore

Gino Paoli: sì al progetto Piano e basta con i bla bla di Roma

Gino Paoli, cantautore simbolo di Genova, contro Toninelli: "La sua idea di ponte alternativa a quello di Piano è una cretinata. Bene Toti e Bucci, e basta con i bla bla di Roma"

Foto: Dal 4 ottobre binari riaperti Operai al lavoro sulle linee ferroviarie danneggiate dal ponte crollato: riapriranno il 4 ottobre


Foto: LUCA ZENNARO/ANSA

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore