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29/05/2021

Genova-Porto Torres, Cin esclusa

La Nuova Sardegna

Stop di Invitalia: niente gara per Onorato, via libera a Gnv. Ma sul bando pende il ricorso di Grimaldi il caos trasporti
SASSARIL'intesa sulla Civitavecchia-Olbia sembrava avere favorito la tregua tra le varie compagnie navali, ma le notizie che arrivano dal fronte dei bandi di gara vanno verso tutt'altra direzione. La guerra dei mari non è finita. Anzi, gli armatori continuano a combattersi a colpi di ricorsi e impugnazioni. Ma sulla Genova-Porto Torres il colpo da ko lo ha dato Invitalia, che ha escluso Cin Tirrenia dalla gara per il servizio di continuità territoriale. Alla fase successiva passa solo Gnv. Un brutto colpo per la compagnia di Onorato, che sta facendo di tutto per evitare il fallimento richiesto dalla procura. Ma sarebbe proprio la vicenda giudiziaria di Tirrenia, che due giorni fa ha presentato una domanda di concordato in continuità, ad avere portato Invitalia a escludere la compagnia dalla gara. Le ragioni dello stop non sono state rese note, ma le regole dell'agenzia nazionale - spiega il magazine di settore Ship2Shore - prevedrebbero che per partecipare alla procedura Cin avrebbe dovuto «necessariamente avvalersi dei requisiti di un altro soggetto», previa comunque autorizzazione del tribunale. Ma su questo passaggio il ministero - nell'attribuzione della Civitavecchia-Olbia - ha dato una interpretazione differente. Infatti, Cin ha potuto prendervi parte - e addirittura ottenere l'aggiudicazione della tratta per due anni - anche in presenza di una procedura concorsuale, solo previa autorizzazione del tribunale. A questo punto, in gara per la Genova-Porto Torres - un bando da 25,8 milioni di euro di contributo statale, con l'obbligo di svolgerlo per 5 anni fra ottobre e maggio compresi - è rimasta solo la Gnv. Ma su quella gara pende il ricorso presentato da Grimaldi che ha chiesto al Tar del Lazio l'annullamento del bando e di quello della Civitavecchia-Arbatax-Cagliari (per la quale però non è stata presentata alcuna offerta). Grimaldi aveva chiesto la sospensiva del bando, ma i giudici amministrativi non l'avevano concessa. Per il 4 giugno è fissata l'udienza nel merito. Se dovesse venire accolto il ricorso di Grimaldi allora il bando verrebbe cassato e si dovrebbe ripartire daccapo, in caso contrario la strada per Gnv sarebbe in discesa. Sul fronte giudiziario, Tirrenia-Cin si dice pronta «a proseguire con ulteriori confronti quanto prima, oltre quelli già intercorsi di recente: il nostro piano industriale - si legge in una nota della compagnia - non prevede mutazioni nel perimetro occupazionale, ma solo la sostituzione di navi con nuove unità già attualmente in costruzione». «È il caso di precisare che Cin ha già e più volte chiesto al Mise la convocazione dei propri rappresentanti e di quelli di Tirrenia in As a un tavolo di confronto per facilitare la ricerca di una soluzione alla presenza degli esponenti ministeriali, ma il Mise non ha mai dato alcun riscontro a queste ripetute richieste». Tirrenia-Cin dice di condividere «pienamente» l'apprensione dei sindacati per i 6mila lavoratori «soprattutto perché - conclue la compagnia - l'offerta rifiutata dal Mise e dai commissari prevedeva il pagamento dell'80 per cento del credito dovuto contro circa solo il 15-20 per cento, come attestato, tra svariati anni e senza ovviamente alcuna garanzia occupazionale». (al.pi.)