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18/03/2020

Genitori al lavoro: tremila domande in poche ore a Filse per i fondi regionali Il contributo si può chiedere fino al 16 aprile, valido l’Isee 2019 Sono attivi anche i voucher per badanti, asili nido e baby sitter

Il Secolo XIX - Emanuele Rossi

Emanuele RossiMentre il governo annunciava le misure a sostegno di famiglie e imprese con il decretone da 25 miliardi, la Liguria partiva da ieri mattina con la prima misura concreta attivata a livello regionale: il bando per contributi ai genitori lavoratori per l'emergenza coronavirus. Una partenza che è andata ben oltre le previsioni della Regione: in otto ore erano già 3.134 le domande arrivate a Filse. «È un segno che il bisogno è stato intercettato e che è una misura con poche richieste di adempimenti burocratici. Stanzieremo risorse in più per coprirne la maggior parte», promette l'assessore Sonia Viale. Da ieri, infatti, è partita la raccolta delle domande (che continuerà sino al 16 aprile) dal sito di Filse. Attenzione, però: la graduatoria finale sarà stabilita dall'indicatore del reddito Isee e solo in caso di equivalenza sarà data la precedenza a chi l'ha fatta per primo. Restano ancora aperti i bandi per i voucher badanti e baby sitter: avviati, questi, a dicembre dello scorso anno. Per ricevere i soldi dal bando dedicato alle famiglie che lavorano, però, bisognerà attendere la prima graduatoria alla fine di aprile. Anche sui bandi per i voucher nido, infine, nonostante la sospensione di qualsiasi attività degli asili, per i beneficiari (sono oltre 2.400 in Liguria) che hanno pagato la retta a marzo e a febbraio i voucher saranno erogati, perché la mancata frequenza dipende da cause di forza maggiore. «Abbiamo deciso di concedere la maggiore flessibilità possibile - spiega l'assessore regionale alle attività educative Ilaria Cavo - con la clausola della calamità non è necessario dimostrare la presenza del bambino nella struttura».Beneficiari e requisitiLa domanda va inoltrata dal sito di Filse (filseonline.regione.liguria.it) dove si può scaricare anche una guida alla compilazione. Vale anche l'Isee del 2019 in attesa di poterlo aggiornare. Possono presentare richiesta di contributo i nuclei familiari (almeno un genitore residente nel territorio ligure) impossibilitati ad accudire direttamente i figli. Entrambi i genitori (o il genitore unico, in caso di nuclei monogenitoriali) devono lavorare o essere impegnati in percorsi di politiche attive del lavoro, esclusi i corsi di formazione che sono sospesi. Il limite massimo di Isee familiare è di 50 mila euro e i figli, al momento della domanda, devono avere meno di 15 anni e frequentare la scuola. Nel caso in cui i genitori siano non coniugati e non conviventi, fa fede il cosiddetto Isee minorenni. Il contributo ha un importo massimo di 500 euro, per ogni nucleo familiare (a prescindere dal numero di figli) con Isee fino a 20 mila euro e di 300 euro per ogni nucleo con Isee fino a 50 mila euro. La finanziaria regionale poi provvederà a stilare una graduatoria sino all'esaurimento delle risorse disponibili: per la misura sono stati stanziati 780 mila euro. La proiezione è che i beneficiari possano essere tra i 1600 e i 2600 nuclei familiari.Gli altri bandi attiviLa misura introdotta dall'assessore Sonia Viale per dare una prima risposta alle famiglie alle prese con la gestione dei minori (dopo la chiusura delle scuole) si somma a quelle attivate a dicembre, ossia i bandi per i bonus badanti e baby sitter, che si possono chiedere sino al 30 giugno 2020. Sinora, complessivamente, le richieste sono state circa 700 e in particolare concentrate sulle badanti e per la parte riservata ai redditi più bassi (filone "Inclusione"): 550 per badanti e 150 per baby sitter. Ci sono ancora fondi disponibili soprattutto nell'asse riservato alle donne lavoratrici. Il bando per il bonus è diviso in due filoni: il primo, «Occupazione», con la disponibilità di 3,2 milioni di euro, è rivolto alle donne lavoratrici o in cerca di occupazione per l'assunzione sia di badanti sia di baby sitter per l'assistenza dei loro congiunti; il secondo, «Inclusione sociale», con un budget di 3,1 milioni di euro, è rivolto direttamente a persone non autosufficienti, che possono presentare la domanda di bonus per badanti (assunti o da assumere), sino a 500 euro mensili. Per fare domanda i requisiti richiesti variano a seconda del filone scelto: per l'Asse 1 (Occupazione) possono fare domanda per baby-sitter le mamme di bambini fino a 14 anni occupate o impegnate in percorsi di ricerca di lavoro con Isee del nucleo familiare non superiore a 50 mila euro e residenti in Liguria. L'importo massimo finanziabile è di 350 euro mensili. Mentre per badanti, il bando è riservato alle donne lavoratrici residenti in Liguria con almeno un familiare (entro il terzo grado) o il coniuge che risponda a diversi requisiti. --