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16/06/2021

Genitore disoccupato e figli piccoli nuovi fondi per aiutare le famiglie

Corriere del Veneto - Raffella Forin

Altro bando per i buoni spesa che si aggiungono ai 1.100 già erogati
Un nuovo bando per distribuire una nuova quota di buoni spesa alle famiglie bassanesi piegate dalla pandemia. È il terzo attivato dall'amministrazione comunale per sostenere economicamente quei nuclei che prima del Covid 19 avevano una situazione economica dignitosa e per questo non necessitavano di altre forme di aiuto. Condizioni che tuttavia sono precipitate per gli effetti dell'emergenza sanitaria. E infatti il bando è stato pensato per quelle famiglie in cui un componente ha perso il lavoro o ha ridotto sensibilmente le entrate dal marzo dello scorso anno. «Per queste fasce di cittadini abbiamo previsto un primo p a c c h e t t o d e l v a l o r e d i 230mila euro - spiega l'assessore ai Servizi sociali, Mavì Zanata - con un ulteriore accantonamento di 206mila euro nel caso in cui il numero delle domande superasse l'importo assegnato in prima battuta. In entrambi i casi si tratta di fondi ministeriali destinati ai nuclei fragili, che vanno a sommarsi a quelli già erogati nel 2020 sempre per supportare le famiglie in difficoltà a causa del Covid 19». Lo scorso anno, l'amministrazione comunale ha distribuito in buoni spesa quasi 452mila euro alle famiglie bassanesi a titolo di contributo straordinario per far fronte alle difficoltà determinate dalla pandemia: oltre 243mila nella prima tranche che sono stati suddivisi fra 652 nuclei; più di 208mila nella seconda, assegnati a 520 famiglie, per un totale complessivo di 1.172 nuclei aiutati. Numeri importanti, che andranno a sommarsi a quelli del nuovo bando emesso nei giorni scorsi. Erogherà buoni spesa di taglio differente a seconda del numero dei componenti della famiglia: dai 140 euro se un singolo ai 500 in presenza di quattro o più persone. Sono inoltre previsti 100 euro a nucleo se uno dei componenti titolare di partita ha ridotto o chiuso la propria attività a causa dell'emergenza. «I buoni non sono monetizzabili, ma spendibili entro il 30 settembre del 2021 per l'acquisto di generi alimentari e farmaci di fascia C solo nei punti vendita che hanno aderito all'iniziativa e che sono segnalati nella relativa documentazione», sottolinea l'assessore. Le domande dovranno essere inoltrate ai servizi sociali tramite online (per chi non avesse un pc, o necessiti di assistenza nella compilazione, può rivolgersi all'ufficio Informagiovani di piazzetta Guadagnin) entro mercoledì 30 giugno e subito dopo sarà formata la graduatoria che terrà conto anche di altri fattori, tra i quali le altre situazioni di disagio, le difficoltà a pagare il mutuo per la prima casa, la presenza di nuclei monogenitoriali con figli minorenni.

Foto: Giunta Mavì Zanata, assessore ai Servizi sociali