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25/08/2020

Gel, protezioni e tamponi sui costi Veneto più virtuoso

Corriere del Veneto - Gloria Bertasi

L'indagine
Forniture, il report di Anac. Lanzarin: «Merito di Azienda Zero»
Mascherine del modello Ffp2 (ma senza valvola) a 3,8 euro, gel disinfettante a 9 o 11,3 a seconda della concentrazione di alcol, tamponi a poco più di 14 euro e in tutto quasi 184 milioni di euro spesi (e 3.684 procedure di gara) in due mesi di emergenza sanitaria. Tanto sono costati tra marzo e aprile i dispositivi di protezione e i macchinari necessari al funzionamento della sanità: un quinto del bilancio annuale di un Comune come Venezia. Marzo e aprile erano i mesi più duri, con il boom di contagi e, soprattutto, con i costi delle forniture alle stelle: tutti cercavano dispositivi di protezione e ventilatori per i pazienti più gravi e i prezzi lievitavano (ora una mascherina chirurgica sul mercato viene 50 centesimi, quattro mesi fa si arrivava a 1,82 euro nelle gare). Eppure, rispetto a molte altre regioni, colpite come la nostra dalla pandemia, il Veneto ha speso poco. Alla Lombardia, al primo posto nazionale per «investimenti anti-Covid», l'emergenza è costata esattamente il doppio (ma ha anche il doppio di abitanti). Nell'indagine su forniture e sui servizi in regime emergenziale, ossia in deroga al sistema ordinario di gare d'appalto, ultimata il 4 agosto dall'Anac (Autorità nazionale anti-corruzione), il Veneto si piazza al sesto posto, preceduto da Toscana (3,7 milioni di residenti e 377 milioni di spesa), Emilia-Romagna (4,5 milioni di abitanti e 350 milioni), Campania (337 milioni per 5,9 milioni di persone) e Piemonte (250 milioni per una popolazione di 4,3 milioni). Numeri che restituiscono una fotografia del lavoro di 183 stazioni appaltanti e tracciano un quadro di come si è mosso il territorio contro l'esplosione del Covid-19. Dati alla mano, la nostra Regione ha speso 71 milioni per mascherine, quasi 58 per altri dispositivi di protezione, 24 per tamponi e test diagnostici, 2,5 per ventilatori, 1,8 per gel e 600mila euro per la sanificazione: 37,37 euro a residente, scendendo così nei costi pro capite all'undicesimo posto della classifica (la Toscana ne ha spesi 101, l'Emilia 78) e 10.212 euro per contagiato (tredicesimo posto, al primo la Campania con 76mila euro, al secondo la Toscana con 40mila). «La nostra grande fortuna è aver avuto Azienda Zero - commenta l'assessore alla Sanità Manuela Lanzarin - se tutte le 12 aziende sanitarie avessero fatto in proprio gli acquisti, avremmo speso di più: avere un'unica regia, in un momento in cui i prezzi erano alle stelle, è stato vincente. Inoltre, noi avevamo già adeguato i posti in Terapia intensiva al Decreto ministeriale 70 (3 ogni 10 abitanti, ndr ) e questo ci ha fatto trovare meno impreparati». In effetti, quando le Usl si sono arrangiate a reperire, ad esempio, i tamponi i costi si alzano e nell'arco di 50 chilometri ci sono differenze per lo stesso prodotto anche di 14 euro: in Polesine si sono spesi 35,2 euro per ciascuno dei 3.600 test ordinati, a Verona (Usl 9) 28,57 per 7mila mentre l'Usl 7 Berica è scesa a 21,21 per poco più di 30mila pezzi. Azienda Zero, invece, li ha pagati tra i 16 e i 14,40 euro cadauno. Ma la spesa che più colpisce, per quei due mesi, è quella per le Ffp2: 5,7 milioni per un milione e mezzo di pezzi. A onor del vero, la media degli acquis t i d e l c o m m i s s a r i o p e r l'emergenza Domenico Arcuri si attestava su 4,03 euro l'una, i 3,8 euro veneti sono dunque in linea. A differenza delle altre Regioni, Veneto ed Emilia-Romagna hanno investito tantissimo (il 21 per cento del totale contro il 3,1 nazionale) in tamponi: «Per la scelta di eseguirne a tappeto», scrive Anac che ha anche analizzato le spese raffrontandole all'età media dei suoi residenti: qui il 23,2 per cento della popolazione è over 65. Ora l'Autorità analizzerà i dati per verificare se le forniture sono state regolari ed è facile che arriveranno altre indagini. L'emergenza non è finita e il Veneto è arrivato, a ieri, a 268 milioni di spese sanitarie .

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milioni di euro spesi in Veneto per dispositivi sanitari e medici tra marzo e aprile. A ieri per l'emergenza si sono spesi 268 milioni euro ciascuna per 1,5 milioni di mascherine Ffp2 senza filtro. Il Veneto ha speso 71 milioni di euro per mascherine di vario genere euro è il costo medio di ciascun tampone per confezioni da 100 test cadauna, ma nei momenti critici si sono superati i 30 euro

Foto: In laboratorio Le analisi per verificare o meno la presenza del virus