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14/11/2020

«Gazzetta, illegittimo il bando di fitto»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

IL NOSTRO DRAMMA IL RISCHIO STOP ALLE PUBBLICAZIONI BARDI: INTERVENGA IL GOVERNO Il presidente della Basilicata: non è possibile far spegnere una voce informativa, la crisi sia occasione di rilancio «LA TESTATA È BENE CULTURALE» «C ' era un accordo per un bando congiunto delle due curatele». Ma i giudici: nessuna violazione della legge
La Soprintendenza di nuovo contro il Tribunale: «Senza autorizzazione non si può procedere»
l BARI. La Soprintendenza ai beni storici della Puglia deve concedere una «autorizzazione preventiva» per «qualsivoglia intervento (e, quindi, anche all ' uso) si intenda condurre sul bene sottoposto a vincolo». È per questo che il bando per l ' affitto del ramo di azienda della Edisud, la società in fallimento che pubblica questo giornale, comporta un «rischio di smembramento del bene culturale» costituito dalla testata della «Gazzetta» e dai suoi archivi. La soprintendente Annalisa Rossi torna dunque alla carica, chiedendo per la seconda volta al Tribunale fallimentare di Bari di ritirare la procedura, ripresentando il bando solo «dopo averlo sottoposto integralmente alla ( sua; ndr ) preventiva autorizzazione». La procedura con cui la curatela fallimentare Edisud sta cercando un soggetto disponibile a gestire il giornale per i prossimi 6 mesi resta dunque nel mirino. La Soprintendenza aveva sollevato i suoi dubbi in una lettera inviata lunedì al Tribunale, ai curatori e alla Procura di Bari. Mercoledì il giudice delegato, Raffaella Simone , ha però respinto le richieste dell ' ufficio periferico del ministero dei Beni culturali: il bando dei curatori - secondo il magistrato della Fallimentare - non viola il decreto di vincolo, e sarà l ' eventuale aggiudicatario a dover notificare alla Soprintendenza il (temporaneo) possesso degli archivi della «Gazzetta». L ' avviso pubblico scadrà mercoledì alle 12, l ' apertura delle offerte è prevista il giorno dopo. Il Tribunale ha già fissato a venerdì 20 il termine dell ' esercizio provvisorio con cui, dal 15 giugno, la «Gazzetta» è rimasta in edicola proprio con la prospettiva di trovare - nel frattempo - un nuovo editore. I curatori di Edisud hanno pubblicato il bando a 15 giorni dalla chiusura dell ' esercizio provvisorio, prevedendo clausole che per ora hanno scoraggiato possibili neoeditori. Se - come i giornalisti hanno denunciato - il bando dovesse andare deserto, la conseguenza sarebbe lo stop alle pubblicazioni. Il Tribunale si è già pronunciato sulle obiezioni della Soprintendenza, e dunque difficilmente emetterà un nuovo provvedimento. Il bando, peraltro, non è direttamente impugnabile. Ma nella lettera di lunedì la professoressa Rossi ha sollevato un tema tecnico non di poco conto: nei contatti preliminari era stata prospettata la presentazione di un bando comune tra Edisud e Mediterranea (la società controllata proprietaria della testata della «Gazzetta», essa pure in fallimento), soluzione che avrebbe garantito - dal punto di vista della Soprintendenza - l ' unitarietà di archivio e testata. E che - dal punto di vista della procedura della ricerca di un nuovo editore - avrebbe sganciato il futuro del giornale dalla Edisud ormai decotta. Tuttavia, nota la lettera di ieri, anche «la ipotesi di fitto rientra nella previsione codicistica di autorizzazione», che punta all ' obiettivo di «preservare l ' unitarietà del bene (sottoposto a vincolo culturale) ed il vincolo di destinazione unitaria dello stesso»: la «Gazzetta» - secondo il ministero è patrimonio storico di Puglia e Basilicata e non può essere smembrata. Nel decreto di vincolo (che la curatela Mediterranea potrebbe peraltro impugnare) è poi disposto che vada concordata con la Soprintendenza «ogni iniziativa futura attinente all ' adozione e all ' uso, temporaneo e stabile del marchio " La Gazzetta del Mezzogiorno " , anche con riferimento alla definizione di ulteriori piani industriali». Senza un via libera esplicito degli uffici ministeriali, in base al decreto, nessuno può decidere del futuro della «Gazzetta». «Sono molto preoccupato per la grave crisi che ha colpito La Gazzetta del Mezzogiorno alla luce della decisione del Tribunale fallimentare di Bari di chiudere l ' esercizio provvisorio della Edisud», dice in una nota il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi . «Perdere una delle voci più autorevoli dell ' informazione meridionale significherebbe indebolire pesantemente il nostro territorio proprio in un momento in cui, anche a causa della pandemia, c ' è più bisogno di un giornalismo qualificato e all ' altezza delle sfide che stiamo vivendo. È un problema occupazionale visto che a rischio sono anche decine e decine di posti di lavoro, ma è anche un problema economico considerato che il sistema dell ' informa zione è fortemente connesso alla crescita del tessuto imprenditoriale». Bardi chiama «il governo nazionale che, proprio in questo periodo, deve mettere in campo le azioni più adeguate per salvare e rendere ancora più forte questa impresa editoriale» e chiede al mondo dell ' impresa di sfruttare «una straordinaria occasione per rilanciare sul mercato un modello di informazione indispensabile anche per il tessuto economico». Dal governatore pugliese, invece, silenzio assoluto. [m.scagl.]

Foto: In alto: la soprintendente Annalisa Rossi A sinistra: lettori della Gazzetta durante una manifestazione a sostegno delle battaglie del nostro giornale