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23/05/2020

Gavia, polemiche e ritardi per la riapertura

Brescia Oggi

PONTE DI LEGNO. Il dibattito sul calendario del ripristino della ex statale 300 si è riscaldato anche quest'anno, ma stavolta per una complicazione davvero imprevedibile
Nel mezzo della gara per l'assegnazione dei lavori una ditta aspirante ha fatto un blitz con gli spalaneve Così è stato tutto azzerato e i tempi si allungheranno
Un avvio dei lavori di rimozione dalla neve così tribolato non si era mai visto da queste parti. E vero che in passato si sono registrate spesso polemiche più o meno accese sui tempi della riapertura della panoramica arteria dopo la pausa invernale; tempi che in anni particolarmente avari di precipitazioni avrebbero potuto essere anticipati di settimane rispetto alla canonica data di fine maggio/inizio giugno. Dispute che duravano lo spazio di pochi giorni, per poi esaurirsi coi primi passaggi di ciclisti e motociclisti provenienti da tutta Europa. Parliamo della ex statale 300 del Gavia che unisce Ponte di Legno a Santa Caterina Valfurva, snodandosi prevalentemente in alta quota per una trentina di chilometri. L'inizio sofferto di quest'anno? Va subito ricordato che dai primi anni Duemila la gestione è passata dall'Anas alle Province di Brescia e Sondrio, e che a breve tornerà in capo all'ente che sovrintende alle strade nazionali. Dal 2018 il Broletto ha affidato la manutenzione della strada, e quindi anche lo sgombero della neve, al Consorzio forestale Due Parchi, e ai primi di aprile l'ente consortile ha avviato una procedura di gara finalizzata alla pulizia dell'asfalto. L'8 MAGGIO, però, prima della scadenza, una delle ditte partecipanti ha effettuato un accesso non autorizzato arrivando con i mezzi meccanici fin sul valico ed effettuando parzialmente lo sgombero della neve. Di conseguenza il Consorzio ha provveduto immediatamente a revocare la gara e, il giorno successivo, a bandirne un'altra escludendo l'impresa che «impropriamente e in maniera non autorizzata ha eseguito parzialmente il servizio». Nessuna offerta è arrivata entro i tempi stabiliti, perciò a breve l'ente affiderà i lavori secondo quanto stabilito dal codice degli appalti. Contrariamente a quanto sostenuto nei giorni scorsi da un giovane imprenditore, il quale parlava di presunte irregolarità nella procedura, leggendo gli atti emerge la trasparenza e la correttezza dell'operato del Consorzio forestale. Ora però c'è il rischio che, tra una lungaggine burocratica e l'altra, la riapertura, possibile già a metà maggio, possa slittare anche di settimane.