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04/07/2019

Gas metano, nuovo scontro tra Chiariello e Russo

Il Mattino

Polemiche per il lodo in atto tra la società che gestisce la rete del gas metano ed il comune e che si avvia ad avere risvolti economici positivi per l'Ente. Un nuovo fronte di scontro si è aperto a Sant'Antimo tra la maggioranza, guidata dal sindaco Pd Aurelio Russo, e l'opposizione di centrodestra il cui leader Corrado Chiariello ritiene che dal consiglio comunale di due giorni fa sia emerso che «il sindaco voglia rinunciare agli oltre tre milioni di euro che la società di gestione della rete gas deve all'Ente». Il consigliere accusa il primo cittadino di operare «in spregio al codice degli appalti, conducendo una trattativa riservata» con la ditta in questione la cui inaffidabilità sarebbe confermata dalla presenza del lodo. Il sospetto avanzato da Chiariello è che il sindaco voglia affidare «qualche lavoretto a trattativa privata a chissà chi». Russo chiarisce che il lodo è ancora in fase di appello e che la cifra riferita da Chiariello non è esatta: «qualcuno dà i numeri (3milioni di euro?). Dopo aver indicato quale sia la situazione della rete che distribuisce il gas metano, solo il 40% del territorio è coperto, spiega che «alla necessità di recuperare un credito si è associato la l'opportunità di ottenere un servizio per la comunità». L'ente, in seguito al lodo, deve ricevere due milioni di euro: «investiremo questo credito per dotare l'intero territorio di una rete gas, senza esposizione finanziaria per il comune. Spese eccedenti saranno pagate dalla società». Il vantaggio dovrebbe essere «una città completamente metanizzata, mantenendo inalterate le aliquote, con la possibilità per i cittadini di ridurle, a fronte di una maggiore efficacia e distribuzione del servizio» fa notare Russo.
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