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09/10/2020

Gare truccate alla Borsalino Il processo dopo cinque anni

La Stampa - ADELIA PANTANO

Tra gli imputati l'ex presidente del cda Giovanni Maria Ghè e l'ex presidente della Pro Vercelli IL CASO
Aoltre un anno dalla richiesta di rinvio a giudizio, è stata fissata l'udienza preliminare nel filone alessandrino che riguarda la vicende dei bandi e delle gare d'appalto pilotate per favorire la Punto Service nella gestione dei servizi negli enti pubblici, che vede tra gli imputati per turbativa d'asta l'ex presidente della Pro Vercelli Massimo Secondo, in qualità di presidente della Punto Service, e gli alessandrini Giovanni Maria Ghé all'epoca presidente del consiglio di amministrazione della Borsalino e Gianpaolo Paravidino, che invece rivestiva il ruolo di direttore della struttura. Tra i 14 appalti nel mirino della Guardia di finanza (per un valore complessivo di circa 50 milioni) c'era quello per la gestione dei servizi socio-assistenziali e alberghieri all'Ipab Soggiorno Borsalino di Alessandria: 16 milioni e 70 mila euro al netto dell'Iva per la durata di 5 anni, tra gennaio 2017 e fine dicembre 2021. Dalle indagini era emerso che la Punto Service, con sede a Caresanablot nel Vercellese, per aggiudicarsi l'appalto dei servizi alla Borsalino avrebbe regalato alla struttura 12 carrozzine. Avrebbe anche dato un contributo di 9 mila euro per un convegno e promesso di finanziare un aggiornamento informatico nella struttura e acconsentito a un'assunzione con incarichi direttivi. Sono 10 le persone per le quali il pm Fabrizio Alessandria aveva chiesto il rinvio a giudizio per turbativa d'asta e falso nel giugno del 2019 dopo aver ricevuto uno stralcio del fascicolo partito da Vercelli: stralci che interessano anche le procure di Biella, Asti e Genova. Dopo più di un anno e mezzo e a 5 anni dalla vicenda, l'udienza preliminare è stata fisata al 5 febbraio. Ad Alessandria si svolgerà la parte più corposa dell'inchiesta che ha coinvolto la Borsalino: due episodi di falso in atto pubblico e una turbativa d'asta mentre a Vercelli si giudicherà solo un episodio in cui l'ipotesi di reato è la corruzione. Tra gli imputati anche Franco Deambrogio, all'epoca dei fatti amministratore delegato della cooperativa, Elisa Pelizzari e Roberta Nardone, dipendenti di Punto Service, Paolo Barbano, in qualità di presidente della commissione di gara, e Alberto Cottini, membro della stessa. Per falso erano stati rinviati a giudizio Deambrogio, Paravidino, Pelizzari, Barbano e Cottini, oltre a Emanuela Tambornini, e Gianpiero Ollino, rispettivamente membro e segretario della commissione di gara. -

Foto: Erano 14 gli appalti nel mirino della Guardia di Finanza