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06/02/2021

Gare, se manca il Durc l’esclusione è legittima

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

NON SERVE LA REGOLARIZZAZIONE POSTUMA
L'assenza di un Durc regolare legittima l'esclusione dalla gara senza entrare nel merito delle ragioni dell'irregolarità; non rileva la regolarizzazione postuma alla presentazione delle offerte. Lo ha affermato il Consiglio di Stato nella sentenza della V sezione del 28 gennaio 2021 n. 833 che riassume le conseguenze della mancata disponibilità di un Durc regolare da parte di un concorrente. Nello specifi co, l'irregolarità era stata individuata per alcuni mandanti di un raggruppamento aggiudicatario in una gara con procedura aperta per l'affi damento di un appalto di servizi. Di qui l'esclusione, poi impugnata sia in primo grado, sia in appello. I giudici hanno chiarito che anche la certifi cazione negativa, come la mancanza di un Durc regolare, comporta una presunzione legale di gravità, che obbliga la stazione appaltante ad estromettere il concorrente dalla procedura evidenziale, senza poterne sindacare, nel merito, il contenuto. Né la gravità, si legge nella sentenza, viene meno per effetto della postuma sanatoria della posizione contributiva (era stata questa la difesa del raggruppamento escluso). Questo perché da un lato occorre essere in regola con l'assolvimento degli obblighi previdenziali ed assistenziali fin dalla presentazione dell'offerta e conservare tale stato per tutta la durata della procedura di aggiudicazione e del rapporto con la stazione appaltante, compresa la fase di esecuzione del contratto; dall'altro lato perché le procedure di invito alla regolarizzazione (per esempio, nel caso del cosiddetto preavviso di Durc negativo sono destinate ad operare solo sul piano dei rapporti tra impresa ed ente previdenziale, ossia con riferimento alla certifi cazione richiesta dall'impresa e non anche a quella richiesta dalla stazione appaltante per la verifi ca della veridicità dell'autodichiarazione resa ai fi ni della partecipazione alla gara d'appalto. Infi ne, hanno notato i giudici di Palazzo Spada, lo stesso art. 80, comma 4 del codice dei contratti, sterilizza l'attitudine escludente dell'irregolarità, con previsione che, per la sua natura eccezionale, deve ritenersi di stretta interpretazione, solo in caso di pagamento (o di vincolante impegno a pagare) assunto e formalizzato «prima della scadenza del termine di presentazione delle domande». © Riproduzione riservata