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21/04/2021

Gare più semplici per chi è in crisi”

La Stampa

appello anac
Anche l'Anac spinge per procedure più snelle per gli appalti pubblici: troppo importante favorire la ripresa economica. Certo, l'Autorità Anticorruzione parla di interventi «a normativa invariata», cioè senza toccare il Codice degli Appalti. Ma il messaggio è chiaro: «Gli affidamenti pubblici devono rappresentare uno strumento per consentire alle imprese di rialzarsi. Abbiamo voluto spronare le stazioni appaltanti ad utilizzare tutta la flessibilità consentita dal Codice dei contratti pubblici», spiega il presidente Giuseppe Busia. Molto infatti, a suo avviso, si può fare anche senza riforme normative. Le indicazioni inviate alle stazioni appaltanti, e pubblicate sul sito dell'Autorità, riguardano sia i requisiti di capacità economica e finanziaria che di capacità tecnica. Il fatturato minimo annuo è uno degli elementi che possono essere richiesti per valutare l'affidabilità di chi stipula un contratto con la Pa: la legge prevede che debba essere fino al doppio dell'importo a base d'asta e ciò potrebbe mettere in difficoltà le imprese sugli appalti di una certa entità. L'Anac suggerisce di abbassare la soglia e, ad esempio, di valutarlo sul triennio precedente. Lo stesso per i servizi. -