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18/09/2018

«Gare per opere pubbliche, spazio per le imprese del territorio»

QN - Il Resto del Carlino

EDILIZIA IL PRESIDENTE DI ANCE: «LE ISTITUZIONI FACCIANO QUALCOSA»
LE IMPRESE della provincia chiedono, con forza, di essere messe nelle condizioni, almeno, di formulare la propria offerta per la realizzazione di un'opera pubblica. Questa, in sintesi, è la semplice richiesta delle imprese edili associate ad Ance Rovigo - Sezione Costruttori Edili di Confindustria Venezia Rovigo. «E ciò è possibile - afferma il presidente Paolo Ghiotti - solo se esse vengono invitate a partecipare alla gara in questione. Se dovessimo sfogliare le gare indette dalle varie stazioni appaltanti del territorio, troveremo che le imprese della nostra provincia 'invitate' a presentare offerta nel 2017 sono state esigue e lo scenario non è cambiato nel 2018. Questa criticità è ovviamente sentita, in generale, da tutto il comparto - continua Ghiotti - ma alcune amministrazioni hanno avuto il coraggio di 'tutelare' il proprio territorio adottando provvedimenti (nella legalità) al fine di creare crescita e nuova occupazione locale. Infatti nel percorso di adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di piccole e medie imprese - prosegue Ghiotti - la Regione Emilia-Romagna attribuisce importanza al criterio della distanza chilometrica della sede legale o operativa dell'impresa scelta». QUESTO, secondo l'imprenditore, «non è l'unico esempio virtuoso di tutela del sistema edile del territorio in quanto anche il Comune di Arezzo ha dato input ai propri uffici di invitare per ogni singola procedura negoziata per l'affidamento dei lavori pubblici di importo superiore a 40mila euro ed inferiore a un milione, un numero minimo di operatori di cui almeno il 50% rappresentato da imprese operanti nella propria città o zone limitrofe garantendo sempre il principio di rotazione. Stessa cosa ha fatto il Comune di Genova per non parlare della Regione Friuli-Venezia-Giulia che da anni tutela il tessuto imprenditoriale regionale. Per le nostre imprese la situazione è drammatica - sottolinea Ghiotti - pur non essendo seconde a nessuno per competenza, esperienza, qualità e know how, non riescono a lavorare, programmare investimenti e mantenere la propria operatività. Una situazione, questa, aggravata dal fatto che i sorteggi per l'individuazione degli operatori da invitare a presentare offerta alle gare avvengono fra numerosissime aziende provenienti oramai da tutta Italia». CON tale procedimento, afferma ancora il presidente Ance, «bisogna solo affidarsi alla fortuna, non per vincere, ma avere almeno la possibilità di formulare l'offerta. Nei giorni scorsi Ance Rovigo è intervenuta direttamente presso le stazioni appaltanti della Provincia chiedendo loro una maggior attenzione per le imprese del territorio, portando a sostegno di tale richiesta delibere di altri enti a loro volta sostenute da numerose sentenze nel pieno e totale rispetto della legge. Analogamente la nostra Associazione regionale ha scritto alla Regione Veneto proprio per segnalare la necessità di tutelare le imprese venete che rispetto ad altre regioni come, per esempio, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia-Giulia non hanno nessuna tutela». In sintesi, conclude Ghiotti «non siamo più disposti a veder morire anche le ultime imprese di Rovigo, occorre una presa di coscienza e azioni che permettano alle imprese del nostro territorio di essere in prima fila nel percorso che porta alla costruzione di opere pubbliche».

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