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25/07/2020

Gare, il concorrente invitato da solo può comportarsi come mandatario

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

NELLA PROCEDURA DI AFFIDAMENTO DIRETTO SECONDO L'ANAC
Se una stazione utilizza l'affidamento diretto mediante confronto competitivo fra tre o cinque soggetti, ma in realtà pone in essere una procedura negoziata, ancorché sotto soglia, è tenuta ad applicare la norma che consente a chi è stato invitato individualmente di esprimere l'offerta anche come mandatario di un raggruppamento. Lo ha stabilito l'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) con la delibera n. 569 del primo luglio 2020 per una procedura negoziata ai sensi dell'art. 36, comma 2, lettera b) del Dlgs. n. 50/2016 per l'affidamento del servizio di progettazione definitiva relativo alla realizzazione di nuove aule di un dipartimento universitario, stimato 91 mila euro. In particolare, era accaduto che la stazione appaltante avesse esperito la gara come una negoziata, pur richiamando le previsioni dell'art. 36, comma 2, lettera b) dlgs. 50/2016 e s.m.i. che invece descrive un affi damento diretto mediato da un confronto competitivo informale. In altre parole, la lettera d'invito e gli atti gara che l'università ha redatto qualifi cava espressamente la procedura in esame come «procedura negoziata». Nel precontenzioso era stato eccepito che le procedure di affi damenti diretto altro non sono che procedure negoziate semplifi cate e, l'art. 48, comma 11, che consente a chi è stato individuato singolarmente di esprimere l'offerta come mandatario di un raggruppamento, si applica ogni qualvolta un operatore invitato individualmente voglia presentare un'offerta in Rti (raggruppamento temporaneo di imprese) con altri operatori. L'Anac dopo avere ricordato il contenuto dell'articolo 36, comma 2 lettera b del codice appalti sugli affi damenti diretti di importo pari o superiore a 40 mila euro e inferiore a 150 mila euro per i lavori, o alle soglie di cui all'art. 35 per le forniture e i servizi, previa valutazione di tre o cinque preventivi) ha evidenziato che l'affi damento come sopra descritto deve oggi intendersi quale procedura negoziata semplifi cata a differenza di quanto previsto alla lettera a) del comma 2 dell'art. 36 in cui l'affi damento diretto deve intendersi puro. In particolare, nella fattispecie oggetto di precontenzioso, l'Anac ha ravvisato che la stazione appaltante abbia impostato la propria procedura di gara come una negoziata, pur richiamando le previsioni dell'art. 36, comma 2, lettera b) dlgs. 50/2016 e s.m.i. che invece descrive un affi damento diretto mediato da un confronto competitivo informale. Quindi, la procedura bandita nel caso di specie, ancorché semplifi cata, mantiene le regole della procedura negoziata, tant'è che negli atti di gara predisposti si fa riferimento alle tipiche modalità di svolgimento di una procedura negoziata. Pertanto, ad avviso dell'Autorità, la previsione dell'art. 48, comma 11 del dlgs. 50/2016, che prevede che il soggetto invitato individualmente può formulare offerta come mandatario di un raggruppamento, trova applicazione anche al caso in esame in quanto espressione e garanzia di concorrenza e favor partecipationis per le piccole e medie imprese. Nel caso di specie, però, il professionista si era mosso quale mandante e non mandatario, quindi il provvedimento di aggiudicazione risulta illegittimo. © Riproduzione riservata