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24/03/2020

Gare d’appalto, garantire il 50% di aziende locali

Il Tirreno

Confartigianato sostiene l'appello lanciato dal consigliere Marco Niccolai (Pd) «In questo modo le imprese potrebbero sostenere meglio l'urto della crisi» la proposta
PISTOIANei giorni scorsi, il consigliere regionale Marco Niccolai (Pd) aveva rivolto ai Sindaci un invito per sostenere le imprese locali che operano nei settori dell'impiantistica e dell'edilizia. Nella sostanza Niccolai aveva proposto che le amministrazioni comunali garantissero, nelle stazioni appaltanti, una presenza di aziende locali pari al 50%. Una proposta che andrebbe a superare le tante difficoltà che incontra il cosiddetto principio di rotazione. Confartigianato Imprese Pistoia, ha fatto proprio l'appello di Niccolai. «Se l'applicazione di questo principio - spiega l'ingegnere Matteo Diddi di Sima Energia e presidente di Confartigianato Impianti Pistoia - ovvero la possibilità di consultare per il 50% imprese regionali, meglio se provinciali, divenisse un obbligo, potrebbe essere a breve per gli artigiani e per le piccole e medie imprese del territorio una opportunità necessaria. Riscontriamo, infatti, molteplici difficoltà applicative da parte degli enti negli affidamenti delle manutenzioni e dei lavori impiantistici ed elettrici circa il principio di rotazione delle ditte da invitare nelle procedure ristrette, come previsto dall'Anac nella linea guida n. 4». Una proposta condivisa anche dalle imprese edili, soprattutto in una situazione di crisi come quella che sta vivendo il comparto. «Mai come in questo momento - commenta Carmine Posillico, presidente di Confartigianato Edilizia Pistoia - è necessario ricorrere a questa norma. Per fare un esempio pratico: gli edifici scolastici che hanno bisogno di interventi potrebbero essere messi in sicurezza e questo comporterebbe un vantaggio per i nostri figli e allo stesso tempo darebbe ossigeno alle imprese del territorio. Inoltre, se divenisse un obbligo favorire le imprese provinciali, tale procedura consentirebbe agli addetti ai lavori anche di limitare gli spostamenti sul territorio in un momento così drammatico nel quale, prima di tutto, vanno contenuti i contagi da coronavirus». Insomma, la proposta del consigliere Niccolai potrebbe aiutare le imprese a reggere l'urto di una crisi della quale ancora non si conoscono i contorni né la consistenza. «Se questa norma venisse introdotta - aggiunge il dottor Giancarlo Mannini, vice presidente di Confartigianato Edilizia Pistoia - potrebbe anche essere di aiuto a tante micro e piccole imprese artigiane, molte delle quali, non conoscendo il meccanismo delle procedure pubbliche, si stanno privando di spunti di crescita ed aggregazione». I dirigenti dell'Associazione pistoiese, inoltre, fanno un appello alla politica: in questo momento drammatico, occorre unità d'intenti: solo così riusciremo a venir fuori da questa situazione e ad aiutare tanti micro e piccole aziende a superare le grandi difficoltà attuali. «Siamo in una fase - sottolineano Diddi, Posillico e Mannini - in cui occorre senso di responsabilità. Per quanto ci riguarda, Confartigianato resta più che mai al fianco delle imprese e sollecita le istituzioni affinché, da subito, siano messi in campo tutti gli sforzi e gli strumenti necessari a contenere, oltre ai contagi da Coronavirus, le possibili pesanti ripercussioni economiche ai danni di imprese artigiane e dei suoi lavoratori». -