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13/08/2020

Gara ponte sui rifiuti tutti i dubbi di Marmo

La Gazzetta Del Mezzogiorno

ANDRIA LA SOCIETÀ MUNICIPALIZZATA
«Ecco perché l'attuale bando va ritirato e corretto»
MARILENA PASTORE l ANDRIA. Pubblicata la documentazione di gara pubblicata sul sito dell'Ager (Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti) e riferita alla gara ponte (per 24 mesi) per il servizio di raccolta, trasporto e spazzamento dei rifiuti solidi urbani nel comune di Andria. Bando che scade il prossimo 21 agosto. Un bando che per il candidato sindaco Nino Marmo presenta troppe criticità. Così tante che, a suo avviso, «avranno ripercussioni negative sulla qualità del servizio per Andria». «Le norme di aggiudicazione della gara sottolinea - prevedono la modalità dell'of ferta più vantaggiosa, attribuendo 70 punti all'offerta tecnica e 30 punti all'offer ta economica da esprimersi tramite ribasso percentuale. E' del tutto evidente, anche ai non addetti ai lavori, che i punteggi attribuibili all'offerta tecnica sono fortemente sbilanciati su valutazioni tabellari legate ad incremento di servizi mentre sono insignificanti le valutazioni sulla qualità organizzativa dell'impresa rispetto alle modalità di esecuzione delle prestazioni. Questo tipo di premialità induce le ditte ad offrire servizi onerosi per vedersi attribuire punteggi più alti mascherando, di fatto un sistema che poco si discosta dal puro massimo ribasso. Ancor più grave è l'attribuzione del punteggio relativo all'offerta economica basato sulla formula dei confronti di ribassi: l'aggiu dicazione dell'appalto potrà essere soggetta al rischio di offerte prive di una vera valutazione di consistenza dimensionale dei servizi, lasciando aperta la possibilità che a conseguire la commessa siano aziende poco professionali». Altri problemi, secondo Marmo, emergono dalla lettura del Capitolato: «Trattandosi di una gara ponte ci si aspettava una semplificazione nelle prescrizioni imposte alla ditta che risulterà aggiudicataria. Si pensi, per esempio, al passaggio di personale con procedure complesse che non di rado hanno determinato situazioni conflittuali, tensioni sindacali e scioperi. Il Capitolato, invece, segue canoni ideali per gare di lunga durata, ma che risultano di difficile gestione contrattuale in situazioni di gara ponte. Tra questi: il canone di 10,9 milioni annui d'appalto comprende circa 7 milioni di costi della mano d'opera. importo soggetto a ribasso; obiettivo di raccolta differenziata del 70% posto in capo all'impresa nel giro di 4 mesi, con una decurtazione del canone in caso di mancato raggiungimento dell'obiettivo». Per Marmo si tratta, in pratica, di una gara che non tutela «la parte relativa alla mano d'opera, che sarebbe facilmente comprimibile, permettendo una riduzione degli importi sul costo del lavoro. Del tutto fuori luogo in una gara ponte, inoltre, l'obiettivo di raccolta differenziata in carico all'impresa. Quattro mesi per rodare il sistema e raggiungere l'obiettivo sono illogici anche in una gara di lunga durata. In tal modo, con molta probabilità, si metterà in condizione il Direttore dell'esecuzione del contratto di aprire contenziosi di difficile gestione con la Ditta appaltatrice». «Attualmente - aggiunge Marmo - nel Comune di Andria la raccolta viene eseguita con la modalità porta a porta. Le utenze sono dotate di contenitori idonei al conferimento dei rifiuti. Come mai alla ditta aggiudicataria della gara ponte viene richiesto di ridistribuire nuovi contenitori, con un ingiustificato dispendio di risorse? Diverso, invece, sarebbe rinnovare il parco contenitori nella gara di lunga durata mandando un significativo segnale di innovazione del servizio. Nel Capitolato viene condizionata, se non vietata, l'assunzione di nuovo personale. Dal Piano industriale Allegato Tecnico Economico si evince però che si è previsto un incremento di 17 unità (da 147 a 164)». Altre perplessità riguardano poi l'acquisto degli automezzi, le attrezzature e, infine, il dimensionamento tecnico previsto per lo spazzamento delle strade, inadeguato per una città come Andria. Il candidato sindaco Marmo ritiene che «la gara bandita da Ager presenti così tante criticità da non dare garanzie di buon esito contrattuale, con potenziali contenziosi, scadimento dei servizi e tensioni sindacali. Per questo chiediamo che il bando sia ritirato e corretto nelle sue parti non congrue che potrebbero mettere a serio rischio il corretto svolgimento del contratto con l'impresa aggiudicataria. Ager e Amministrazione comunale attrezzino il Comune ad una gestione diversa che non sia l'appalto pubblico esterno».

LA PROSPETTIVA La scadenza è prevista lunedì 24 agosto. Le proposte del candidato sindaco della coalizione civica

ANDRIA Palazzo San Francesco, sede del Comune ANDRIA Raccolta rifiuti