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05/12/2019

Gara per trasformare 7 aree

QN - Il Giorno

MILANO di Massimiliano Mingoia Sette aree delle città da trasformare e rendere più belle e funzionali. Da piazzale Loreto alle Palazzine Liberty di viale Molise e al limitrofo ex Macello di viale Molise-via Lombroso, fino al Nodo Bovisa, allo scalo Lambrate, a un'area in via Civitavecchia a Crescenzago e a un'altra in via Monti Sabini al Vigentino. La seconda edizione del bando internazionale «Reinventing Cities» promosso dal network C40 riguarderà questi sette immobili, dalle piazze ai terreni, che il Comune intende «reinventare» da qui ai prossimi anni, in linea con gli obiettivi urbanistici del Piano di governo della città che guarda al 2030. L'assessore comunale all'Urbanistica Pierfrancesco Maran, non a caso, sottolinea: «Cerchiamo progetti per riqualificare aree importanti della città, aree che sono da tempo alla ricerca di un futuro. Una prima applicazione del Pgt che potrebbe portare alla realizzazione di 1.700 case a prezzi accessibili. In particolare, vogliamo rifare piazzale Loreto in modo che sia una connessione, non un'interruzione, tra corso Buenos Aires e via Padova-viale Monza». Il futuro di piazzale Loreto e delle Palazzine Liberty, una delle quali è occupata abusivamente dal centro sociale Macao, attira le maggiori attenzioni. Ripartiamo da piazzale Loreto. Le idee progettuali arrivate qualche mese fa in Comune che peso avranno nel bando? «La strada che stiamo prendendo va nella direzione di interventi più leggeri in superficie e di riorganizzazione degli spazi, più che i progetti immaginifici proposti nei mesi scorsi - spiega Maran -. Ma quei lavori sono stati molto utili per stimolare la fantasia sull'area di piazzale Loreto». Capitolo Palazzine Liberty. I consiglieri comunali di Forza Italia Fabrizio De Pasquale e Alessandro De Chirico sono convinti che il bando «Reinventing Cities» sia pensato per non far sgomberare Macao dalla Palazzina Liberty che occupa senza titolo. Ma Maran rispedisce l'accusa al mittente. Certo, l'assessore ammette che «la gara non ha l'obiettivo di massimizzare gli introiti, ma di sostenere i soggetti che intendono fornire servizi al quartiere» e che, più in generale, nel bando «Reinventing Cities» «non vincerà il miglior offerente dal punto di vista economico, ma il miglior progetto secondo dieci parametri ambientali che accomunano Milano con le altre città del mondo che partecipano alla stessa gara». Un favore ai "macachi''? L'assessore replica così: «È una sfida per tutti. Macao intende partecipare al bando e inserirsi in un percorso di legalità che potrebbe anche non vincere? La gara prevede un progetto per tutte e sei le Palazzine Liberty, non solo su una, quindi Macao dovrebbe coordinarsi con altri soggetti». La reazione di Macao, in una nota, è polemica: «Il Comune ha deciso di lanciare un bando che esclude e prova ad azzerare l'esperienza di Macao». Che fare, dunque? «Da qui nasce il (CONTRAB)BANDO: una chiamata per un extra "Bene Comune" nella più grande area urbana ''non'' più dismessa d'Europa».