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02/03/2019

Gara europea da 3 milioni per le mense scolastiche

Il Centro

Pubblicata la determina
SULMONA Pubblicata la determina che dà il via libera alla gara europea da quasi 3 milioni di euro per le mense scolastiche con buoni digitali e pagamenti online. Il segretario generale del Comune, Nunzia Buccilli , ha pubblicato il provvedimento sull'albo pretorio del Comune. L'appalto durerà tre anni, rinnovabile di altri due, a partire da ottobre 2019. La gara prevede 100.000 pasti complessivi al costo di 4,70 euro ciascuno e un importo complessivo di 2 milioni e 800 mila euro. Il bando si basa sul criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Nella determina è stato anche stabilito di «rimodulare la decorrenza del servizio, con presumibile avvio da ottobre 2019, a valere dal nuovo anno scolastico 2019- 2020». Nel documento, poi, si precisa che «si provvederà all'affidamento del servizio di refezione scolastica a ridotto impatto ambientale (approvvigionamento e conservazione alimenti, preparazione, confezionamento, trasporto, distribuzione pasti, pulizia locali refettorio e centro cottura, gestione rifiuti), con gara d'appalto verde e un affidamento che avrà durata di 3 anni, rinnovabile per ulteriori altri due con provvedimento del Comune». La novità che sarà introdotta dalla gara riguarda la possibilità di acquistare buoni mensa per via telematica e di pagare su un conto online dedicato. Il software , di cui dovrà dotarsi il Comune, avrà una triplice valenza: da un lato servirà a facilitare l'acquisto dei ticket ai genitori, dall'altro eviterà le solite code negli uffici comunali e infine servirà a tracciare le somme. Altra variabile, che costituisce requisito di premialità per la gara, riguarda le ditte che porteranno sui piatti dei bambini prodotti a chilometro zero, rispettando la stagionalità e la filiera della produzione locale. Attualmente il servizio mensa delle scuole comunali è gestito dalla ditta romana Vivenda, che qui nel 2013 si era già aggiudicata l'appalto dei pasti in ospedale. Quest'anno, le mense sono ripartite solo il 26 novembre, dopo una serie di ritardi e problemi legati al passaggio tra un gestore e l'altro e alla necessità di adeguare i locali scolastici alle ultime normative. Non sono mancate le proteste dei genitori soprattutto per la scelta molto discussa di quasi tutte le scuole di vietare pasti caldi e di imporre la "dieta del panino" in classe in attesa della riaccensione delle cucine scolastiche. (f.p.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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