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07/02/2020

Gara d’appalto regolare, fiducia nelle indagini’

QN - Il Resto del Carlino

FINALE EMILIA «Siamo precipitati di nuovo in una sorta di incubo». Dopo l'inchiesta Aemilia, dipendenti comunali si dicono ora «angosciati» per il blitz di martedì mattina di militari e Corpo Forestale e il sequestro del fascicolo su via Fruttarola, con due avvisi di garanzia (dei cinque) a due dirigenti comunali, il capo ufficio Lavori Pubblici e un geometra. «Quanto successo l'altra mattina ci ha fatto perdere la tranquillità guadagnata a fatica in questi ultimi anni» dichiarano. Volti scuri, e poco voglia di parlare anche se «questa vicenda è di gran lunga inferiore all'inchiesta Aemilia, e siamo fiduciosi del fatto che i nostri due colleghi sapranno dar prova del loro buon operato». Gli altri tre indagati sono i referenti dell'azienda subappaltata Tavellin e della Cogesta di Parma, vincitrice della gara d'appalto. Quanto al sindaco leghista Sandro Palazzi, ha fatto sapere che non rimetterà alcuna delega ai Lavori Pubblici. Sindaco Palazzi, Pd, Lista Civica Terzi, Sinistra Civica, 5Stelle le chiedono di rimettere la delega. «Non lo farò. Preciso che la gara d'appalto è stata fatta regolarmente, quanto ai passaggi successivi stiamo verificando, siamo i primi a voler capire cosa è successo, e abbiamo piena fiducia nell'operato della magistratura». L'opposizione punta il dito da tempo sul part time del responsabile Lavori Pubblici. Non pensa che un Comune come Finale necessiti di una presenza a tempo pieno? «Da un mese, lavora a tempo pieno in Comune, non è più a San Genesio, nelle Marche. La minoranza ora è aggiornata». Altra accusa mossale, il fatto che a Finale la ricostruzione è in ritardo rispetto agli altri centri del cratere. Cosa risponde? «Forse la minoranza ha dimenticato che sono stati persi due anni a causa dell'inchiesta Aemilia, e dell'altra inchiesta sugli spazi concessi alle associazioni di volontariato. Non è colpa nostra, ma stiamo recuperando». La ricostruzione Mude a che punto è? «Sono stati emessi il 95% dei contributi regionali per la ricostruzione delle abitazioni private. Le domande ancora in istruttoria sono solo il 5%». Le opere pubbliche però sono al palo, è così? «Lo sono anche negli altri centri del cratere dell'Area Nord. I colleghi sindaci sanno che i tempi di ricostruzione delle opere pubbliche sono irti di ostacoli, tuttavia sono stati attivati tutti i progetti e alcuni sono già in fase avanzata. Speriamo, entro l'anno in corso, di aprire i cantieri del Palazzetto dello Sport, dell'ex Bocciofila per il secondo stralcio, di Municipio e Teatro, del nuovo magazzino comunale, e dell' 'Auditorium. Stiamo procedendo celermente per la Torre dei Modenesi ed è stato approvato lo studio di fattibilità del primo stralcio del Castello. v.bru.