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18/02/2021

Gara d’appalto da rifare per i nuovi contatori di Acqua Novara Vco

La Stampa - MARCELLO GIORDANI

LA SOMMA BASE È DI 5 MILIONI E 552 MILA EURO
Il Tar ha accolto il ricorso della ditta arrivata seconda Tra le contestazioni c'è l'assegnazione dei punteggi
NOVARA Tutto da rifare per i contatori d'ultima generazione programmati da Acqua Novara Vco. Il Tar Piemonte ha infatti accolto il ricorso della società classificata seconda nella gara. Gara che ora sarà ripetuta. Al centro del contenzioso l'esito del bando che Acqua Novara Vco aveva pubblicato il 22 luglio per l'affidamento della fornitura di 60 mila contatori per utenza «smart meter» di tipo digitale per acqua fredda, nonché per la messa in servizio e l'aggiornamento per un periodo di almeno 60 mesi dalla data di arruolamento del primo contatore dei sistemi di gestione e ricezione dei dati. La base di gara: 5 milioni e 552 mila euro. I contatori di tipo «smart meter» sono la nuova frontiera nella lettura dei consumi: «contatori intelligenti» dotati di dispositivi elettronici per raccogliere da remoto i dati su gestione delle reti, portate in ingresso, pressioni, indicazione di perdite, consumi degli utenti e altri parametri per definire la qualità dell'acqua distribuita, dal valore del pH alla conducibilità. La raccolta dei dati e l'elaborazione consente di ottimizzazione fatturazione e gestione del servizio con vantaggi sia per l'utente sia per il gestore. Il bando è stato vinto dalla Sensus Italia con 82,67 punti: ha preceduto Information Development&Automation srl (I.D.&A) che ha totalizzato 74,93 punti. I.D.&A ha contestato l'errata attribuzione del punteggio: le società hanno offerto una durata aggiuntiva di 156 mesi per il servizio di acquisizione e gestione dei dati ma mentre a I.D.&A sono stati assegnati per questo 5 punti, Sensus Italia ne ha ricevuti 15 perché ha inserito non solo i 60 mila contatori previsti da bando ma 180 mila, l'intero parco di apparecchiature. I.D.&A. ha inoltre contestato che la ditta vincitrice avrebbe offerto 600 contatori con caratteristiche difformi dai requisiti minimi previsti. Mentre questi avrebbero dovuto avere almeno portata permanente di 25 metri cubi all'ora, quelli di Sensus Italia fornirebbero solo 16 metri cubi. Il Tar ha accolto il ricorso, annullato gli atti e condannato Acqua Novara Vco e Sensus Italia al pagamento delle spese di lite a favore di Information Development & Automation S.r.l., per 7.500 euro. -

Foto: Acqua Novara Vco aveva pubblicato il bando il 22 luglio