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05/06/2020

Gara da 280 milioni in stallo, l’Antitrust indaga Italgas

La Nuova Venezia

Il garante, dopo le segnalazioni del Comune di Venezia apre un'istruttoria ipotizzando una posizione dominante sul mercato, vietata dalla Ue un contenzioso che va avanti da cinque anni
Mitia ChiarinNuovo atto del contenzioso che dal 2015 oppone il Comune di Venezia a Italgas per la distribuzione del gas. L'Antitrust ha aperto una indagine, avviando una istruttoria nei confronti di Italgas Reti Spa per accertare l'esistenza di violazioni dell'articolo 102 del TFUE, il trattato sul funzionamento dell'Unione europea che vieta lo sfruttamento abusivo da parte di una o più imprese di una posizione dominante sul mercato interno. Il procedimento si dovrà concludere entro maggio 2021. E rappresenta l'ennesimo atto di una "guerra" nei tribunali tra Comune di Venezia e Italgas. Finora la battaglia legale aveva evidenziato un pareggio: il Comune costretto a rifare il bando di gara da 280 milioni di euro per la distribuzione del gas, per 16 anni, a oltre 200 mila utente dell'area Venezia Laguna 1, che comprende l'intera città. Dall'altra parte Ca' Farsetti aveva costretto l'azienda torinese a versare, con sentenza del Consiglio di Stato, a versare decine di milioni di euro a copertura di una parte di rete, divenuta comunale. Ora l'Antitrust apre una procedura di contestazione all'azienda per la parte di rete che dal 2015 attende di andare in gara, dopo la prima annullata dai giudici.Ed è proprio sui cespiti del blocco A (passato al Comune) che il gestore uscente Italgas Reti continua, si legge nella relazione dell'Antitrust, «a non fornire quelle informazioni che la stazione appaltante ritiene necessarie per poter bandire la gara». E così mentre in Tribunale civile continua la causa per quantificare le somme che il gestore è tenuto a corrispondere al Comune di Venezia per l'utilizzo di impianti divenuti di proprietà dell'ente (a far data dal 1° giugno 2010), Ca' Farsetti, , in qualità di stazione appaltante già da giugno 2019 ha segnalato all'Antitrust di aver chiesto la documentazione necessaria ma di non averla ottenuta, compresa quella degli impianti di distribuzione del gas nei Comuni di Caorle, Chioggia, Eraclea, Jesolo e Venezia.La documentazione richiesta comprende schede tariffarie, costi storici degli impianti, disaggregati anche per località. A dire il vero, rileva l'Antitrust la richiesta di documentazione è partita nell'agosto 2018 ed è stata ripetuta nell'aprile 2019; maggio e luglio 2019. Aveva fatto seguito un fitto carteggio che è andato avanti fino al gennaio 2020, quando il Comune contestava nuovamente a Italgas Reti l'omessa fornitura di una serie di dati afferenti il Comune di Venezia ed in particolare le evidenze tariffarie dei cespiti del blocco, dichiarato dai giudici di proprietà comunale. Michele Zuin, assessore al bilancio e Partecipate del Comune, conosce bene la vicenda: «Speriamo che ora Italgas ci conceda finalmente la documentazione che da tempo chiediamo perché questa è essenziale per una gara che abbia le caratteristiche di chiarezza e trasparenza necessarie. Gara che proprio per queste carenze da anni non possiamo bandire». Il collega Paolo Romor ricorda: «Siamo stati apripista nella difesa dei diritti delle ammnistrazioni locali e siamo convinti delle nostre ragioni». Italgas, invece, precisa che fornirà all' Antitrust «i chiarimenti necessari» in merito all'indagine avviata. Un portavoce della società ha sottolineato che «nel corso dei mesi passati Italgas ha fornito al Comune di Venezia una ampia mole di documentazione ed è disponibile a produrre eventuali integrazioni che il Comune dovesse richiedere». --