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09/09/2018

Gagliardi: «Più risorse per i porti liguri»

Il Giornale del Piemonte e della Liguria - Emanuela Cavallo

LA SPEZIA
Cavallo a pagina 15 ■ A quasi un mese dal crollo del viadotto Morandi abbiamo intervistato la deputa spezzina di Forza Italia Manuela Gagliardi per fare il punto sull'audizione avvenuta la scorsa settimana alla Camera alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli, e capire quali sono le richieste presentate e le sensazioni raccolte. Alla Camera è stato affrontato il tema del futuro di Genova e delle priorità dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi, cosa ha sottolineato in aula sul tema? «Alla tempestività degli interventi dei primi giorni del governo si è contrapposto il silenzio imbarazzante delle settimane successive, il decreto annunciato in aula dal Ministro Toninelli è apparso più come un'aspirina proposta per affrontare un collasso di cui i liguri non hanno colpa alcuna e che però soffrono ogni minuto che passa di più sulla propria pelle. Non abbiamo più il lusso di perdere tempo: azzeriamo le polemiche e abbandoniamo le battaglie ideologiche di qualsiasi colore. Noi ci saremo supportando il Governo per ogni azione che si muoverà nella direzione di restituire al più presto Genova e la Liguria della dignità che gli spetta di Porto d'Italia, ci saremo anche per continuare a tenere accesa l'attenzione su Genova fino a quando tutto non tornerà nella normalità. Quali sono le sue ricette? « Subito una struttura commissariale per affrontare la fase della demolizione e della successiva ricostruzione del ponte, dotandola di tutti i poteri speciali per poter agire celermente. L'incarico di commissario straordinario non potrà che coincidere con quello già affidato al presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, attualmente commissario per l'emergenza. In questo modo si agevoleranno tutte le attività, evitando il rischio di paralisi delle misure che bisognerà prendere tempestivamente. Quindi una normativa ad hoc su deroghe al codice degli appalti, creazione di una zona logistica speciale, più autonomia finanziaria dei porti liguri su quanto versano allo Stato a titolo di accisa sull'Iva. Servono risposte subito, i cittadini sono già stanchi dei dibattiti e dei post vuoti sui social». Riguardo all'autonomia finanziaria dei porti, tema che ha già trattato in campagna elettorale e sostenuto con favore anche dal deputato Orlando del Pd nel suo intervento, cosa ne pensa? «È stato un punto essenziale della mia campagna elettorale. Fa piacere che Andrea Orlando, dopo essere stato Ministro cinque anni e aver varato insieme a Delrio la disastrosa riforma degli enti portuali che ha ingessato il Porto di Spezia, si sia accorto finalmente che i soldi dei liguri debbano restare ai liguri. Sa che dai porti di Spezia, Genova e Savona torna da Roma soltanto il 5 per mille del versato? Dovremmo ragionate almeno sul 3 per cento: significherebbero centinaia di milioni che potrebbero essere reinvestiti nel nostro territorio per superare finalmente l'isolamento infrastrutturale cui siamo stati costretti da una classe politica miope negli ultimi decenni. La Liguria può essere il traino dell'Italia e del Nord-Ovest: basta la volontà e la visione di un futuro in cui il nostro paese possa tornare a correre». Cosa la preoccupa maggiormente in merito alle decisioni del Governo? « Il tempo, l'ordinarietà contrapposta a un evento eccezionale, la fumosità di certi interventi in merito a tempi e competenze. Un Governo che continua a non dare risposte sulle grandi opere: possibile che ad oggi non sappiamo ancora quale sia l'orientamento del Governo su un'opera essenziale come la Gronda di Genova o il Terzo Valico? E' evidente che sia preoccupata, ma ripeto: mettiamo da parte la polemica politica, sulle soluzioni sono pronta a votare qualsiasi provvedimento vada nella direzione di sostenere la Liguria, la sua economia e il suo futuro.». Come sta procedendo il lavoro romano, tenendo conto del suo ruolo spezzino da assessore? « Bene, anche se sono stati persi i primi mesi alla ricerca di un governo, ora l'attività parlamentare è a pieno regime. Conservare il posto da assessore mi permette di portare quotidianamente a Roma i temi spezzini. Molte risposte le abbiamo date, ora speriamo di trovare dal Governo interlocutori interessati al bene del territorio e non al dibattito politico fine a se stesso. Con sincerità, questo Governo non mi convince perché i Ministri come Toninelli che prima vanno in vacanza, invece di venire a riferire in commissione ambiente sul crollo del ponte, poi arrivano in aula distratti e impreparati non possono amministrare il nostro Paese».

Foto: ALLA CAMERA L'intervento dell'onorevole Manuela Gagliardi

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