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10/03/2021

Futuro nero per la ferrovia Autobus al posto dei treni

Il Gazzettino

ADRIA Orizzonte grigio per il futuro della ferrovia cittadina per la linea Chioggia-Rovigo
Infrastrutture Venete sta ipotizzando quattro scenari per la Chioggia-Rovigho La linea rappresenta la "cenerentola" del sistema regionale per i costi elevati
ADRIA Ci sarà solo l'autobus,e non più il treno, nel futuro dei pendolari che viaggiano sulla l inea Chioggia Rovigo, a meno che, entro giugno, non intervengaunamobilitazionepol itico istituzionale che lo eviti. La completa sostituzione del trasportosurotaiaconquello su gomma è ipotizzata (ma non ancora data per certa), sul sito di Infrastrutture Venete srl, la società regionale che, dall'inizio del 2020,è subentrataaRegioneVenetonellatitolarità dei contratti di servizio ferroviarioregionalecon Tr enitaliae con Sistemi territorialie nella gestione infrastrutturale della linea Adria-Mestre. Infrastrutture Venete sta preparando il bando per assegnareadaltreaziendeferroviarie (esplicitamente esclusa Sist emiTerritoriali,inbasealpri ncipio di separazione della competenze tra lineee infrastrutture)il servizioditrasportofe rroviario sulle linee Chioggia-Rovigo, Adria-Mestre-Venezia e Rovigo Verona per il decennio 2022-2032. IL NUOVO BANDO Il bando uscirà, in leggero ritardo rispetto alle previsioni, entro giugno 2021 ma, sul sito, sono disponibili le informazioni per partecipare alla gara, che comprendono chilometri percorsi, passeggeri trasportati, costi, ricavi da vendita dei titoli di viaggio, ecc. Come prevedibile,lalineaChioggia-Rovigo rappresenta la "cenerentola" dei sistema, in quanto annovera i dati economici (rapporto costi ricavi) più probl ematici con meno corsee meno ` utenti rispettoalle altre linee. Non solo: le migliori performance della linea si registrano sulla tratta Adria-Rovigo, piuttosto che sulla Chioggia-Adria. Per questo Infrastrutture V enete ipotizza, per il decennio che verrà messo a gara, qua ttro possibili diversi scenari: inerziale, conservativo, inte rmedioe prudenziale. LE ALTERNATIVE Il primo prevede la conservazione degli attuali servizi, con l'utilizzo di4 treni diesel; il secondo l'inserimento di5 autobus da utilizzare nelle ore di "morbida" sulla tratta Chio ggia-Adria; il terzo2 treni diesel e6 autobus da utilizzare nelle ore di "morbida" sull'intera linea; il quarto con 10 autobus pereffettuaretuttoilservizio. Le conseguenze dell'ultimo scenario saranno, rispetto ad oggi, un deciso aumento della lunghezza deipercorsi - e del tempo di viaggio dei pendolari - (da 398milaa 584mila chilometricirca),ilquasidimezzamento dei posti offerti (da o ltre61milioniacirca38milioni di posti per chilometro all'anno) ma anche una drasticadiminuzionedelcanone di accesso all'infrastruttura (da 737mila euro l'anno a zero, non dovendo più pagare per l'utilizzo dei binarie delle stazioni)e una conseguente diminuzione anche dei costi medi operativi unitari da 11,5 a 4,5 euro a chilometro: in pratica un bel risparmioa scapito dei pendolari.Saràilbandoastabilire lo scenario da applicare ma,proprioperquesto,istit uzioni e politica dovrebbero muoversi prima. Diego Degan © RIPRODUZIONE RISERVATA