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13/10/2018

«Fusioni, opportunità di crescita con ricadute positive sull’economia»

QN - Il Resto del Carlino

COPPARO I vertici di Cna: «Non guardiamo ai partiti ma all'impresa: l'ideale sarebbe unire tutto il mandamento copparese»
Franco Vanini LE FUSIONI rappresentano una grande opportunità di crescita, in termini di investimenti e razionalizzazione dei costi funzionali, in questo rivoluzionario contesto Cna è pronta a mettere a disposizione il patrimonio di conoscenze per contribuire alla crescita. E' la proposta lanciata ieri mattina dal direttore e presidente di Cna Copparo, Paolo Mazzini e Francesco Roboni, all'alba della costituzione di Riva del Reno e Tresignana, enti pubblici di nuovo conio. «La fusione tra Ro e Berra e tra Formignana e Tresigallo è una splendida notizia - dice infatti Mazzini - era nell'aria da diverso tempo e finalmente le operazioni di semplificazioni amministrative sono andate in porto. Spero sia l'occasione per rivedere il panorama del territorio, magari per chi è rimasto fuori, come il comune di Jolanda di Savoia». E AGGIUNGE. «Siamo abituati a ragionare nel mondo delle attività produttive, quando ci sono delle fusioni ci sono sempre delle ricadute positive, con l'ottimizzazione dei costi e delle opportunità di sviluppo». L'allusione è agli ipotizzati stanziamenti di 1,2 milioni all'anno per dieci anni per ogni nuovo comune nato dalla fusione, che rappresentano l'incentivo per ammodernare e adeguare la macchina amministrativa. «E' una boccata d'ossigeno per il territorio - riprende Paolo Mazzini - con notevoli risorse da spendere. Ci auguriamo che le nostre imprese siano coinvolte nelle scelte di investimento. Per quanto ci riguarda, Cna è disponibile per essere di supporto con gli enti per districarsi dalla boscaglia burocratica e amministrativa, a cominciare dal codice degli appalti». Il comparto produttivo nel Copparese ristagna. Su 3.000 insediamenti produttivi, nel 2017 c'è stata una contrazione generalizzata: perse 46 aziende, quasi tutti i sei Comuni hanno fatto registrare un saldo negativo; l'unica eccezione è stato Jolanda, però con un solo insediamento in più. Cna made in Copparo punta in alto. «Non guardiamo ai partiti ma all'impresa - interviene il direttore di zona Francesco Roboni - allargando gli orizzonti. L'ideale sarebbe la fusione di tutti e sei i Comuni dell'ex mandamento copparese: costituirebbe una grande massa critica per contenere i costi, la macchina burocratica e amministrativa dimagrirebbe, con maggiori risorse da investire nel mondo dell'impresa, che è quello che dà lavoro, oltre a investimenti in infrastrutture, sicurezza e patrimonio».

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