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26/05/2021

FUORI LA VERITA’ SULLE SPESE DI ARCURI

La Verita' - MAURIZIO BELPIETRO

TRA DISPOSITIVI FARLOCCHI E BANCHI A ROTELLE DA ROTTAMARE
Stavolta una commissione parlamentare d'inchiesta potrebbe essere la chiave giusta per fare chiarezza. L'ex commissario gode di uno scudo verso i giudici contabili, ma gli italiani hanno diritto di sapere. Intanto i pm sentono il capo di gabinetto di Speranza
��� Ogni tanto Matteo Renzi ne imbrocca una. Non parlo dei suoi viaggi in li Arabia Saudita, che rimarranno negli annali degli studi clinici sui comportamenti autolesionistici dei leader politici italiani. N�� penso alla mossa del cavallo con cui ha messo in sella Giuseppe Conte per poi, dopo un anno e mezzo, disarcionarlo con un calcio da quadrupede. No, la scelta azzeccata dal senatore semplice di Scandicci �� la richiesta di una commissione d'inchiesta sui soldi spesi da Domenico Arcuri quand'era commissario all'emergenza Covid. Ero e resto scettico sulle commissioni che si mettono a indagare, anche perch�� quasi mai giungono a una conclusione univoca. Come ricordavo di recente, con la P2 si arriv�� addirittura a sei relazioni diverse, una per la maggioranza, le altre per una serie di esponenti dell'opposizione, i quali erano se possibile pi�� divisi dei partiti (...) segue a pagina 9 Segue dalla prima pagina (...) di governo. Non �� andata meglio con la commissione istituita nella precedente legislatura per accertare le colpe dei fallimenti degli istituti di credito: in pratica, c'�� mancato poco che beatificasse i banchieri. Tuttavia, pur convinto che i politici litigherebbero anche dovendo indagare sui soldi spesi in banchi a rotelle inutili e in mascherine inservibili, penso che accertare come siano stati spesi i soldi dei contribuenti nell'anno della pandemia sia responsabilit�� del Parlamento. Non stiamo parlando di noccioline, ma di miliardi, che non sono serviti a salvare vite umane, ma spesso sono stati sprecati in errori poco umani, dispersi in mille rivoli invece di essere incanalati sulle poche cose giuste e necessarie da fare. Il collega Antonio Rossitto, l'altro giorno mi ha confidato di aver buttato un pacco di mascherine inservibili che mensilmente la scuola frequentata dai figli consegna alle famiglie. Se i dispositivi di protezione sono finiti nella pattumiera non �� perch�� il cronista sia cos�� lautamente retribuito da poter scialare, preferendo le mascherine griffate, ma perch�� le pezzuole recapitate sono letteralmente inutili. Non sono solo i giornalisti a lamentarsi della qualit�� delle forniture che avrebbero dovuto proteggere gli italiani dal Covid: parlando con qualche medico si registra lo stesso scetticismo, perch�� i dispositivi ricevuti dal personale sanitario sono a dir poco scadenti. Del resto, pi�� di un'inchiesta giudiziaria ha portato a scoprire come alcune Ffp2, che avrebbero dovuto avere caratteristiche filtranti anti Covid di poco inferiori al 100 per cento, in realt�� garantissero appena il 10 per cento, pi�� 0 meno allo stesso livello di un fazzoletto messo davanti a naso e bocca. Le inchieste delle Procure naturalmente faranno il loro corso, accertando se vi siano responsabilit�� penali da parte di chi ha venduto le mascherine assicurandone la qualit�� e di chi le ha comprate senza verificare i requisiti 0 fidandosi delle promesse di chi spacciava la merce. A vedere la cresta fatta da alcuni protagonisti di queste indagini, il sospetto che ci sia chi ci ha marciato viene, perch�� �� vero che il Paese era in emergenza e si doveva reperire in fretta il necessario, ma sembra impossibile che nessuno sia stato in grado di trovare mascherine e respiratori a prezzi pi�� convenienti e con migliori qualit��. Come dicevo, agli aspetti penali, nel caso ci siano, penser�� la magistratura o per lo meno questo �� ci�� che personalmente mi auguro. Ma a parte ci�� che faranno i pm, forse anche il Parlamento dovrebbe accendere un faro per capire se, mentre gli italiani morivano di Covid, qualcuno si �� arricchito e perch��. Quando �� stata istituita la struttura commissariale anti Covid, ai dirigenti �� stato garantito una specie di scudo contro le contestazioni dei magistrati contabili. Il che pu�� anche essere comprensibile. Se devo fare in fretta e trovare ci�� che serve per salvare la vita delle persone, non posso aspettare i tempi del codice degli appalti. E se non indico aste come sarebbe d'obbligo quando lo Stato acquista qualche cosa, poi per�� non posso essere chiamato a rendere conto del mio comportamento dalla Corte dei conti. Fin qui si pu�� anche essere d'accordo: la procedura d'emergenza deve prevedere qualche deroga alla prassi ordinaria. Tuttavia, un conto �� fare in fretta, un altro �� farsi gli affari propri. Per le misure anti Covid �� stato speso un miliardo e mezzo. Ma tra siringhe speciali, gel, ventilatori, mascherine, banchi a rotelle e altro, la sensazione �� che non sempre tutto sia stato fatto nell'interesse degli italiani. Forse c'�� qualcuno che si �� messo in tasca dei soldi 0 forse no, per�� rivedere quel che �� successo, chi abbia deciso che cosa, come abbia speso soldi in ci�� che non serviva, credo che sia una cosa utile, per lo meno a imparare che cosa in futuro non si deve fare. Quando lo Stato spende il denaro dei contribuenti, ha il dovere di essere trasparente. Purtroppo, nell'ultimo anno pi�� che trasparenza abbiamo visto arroganza. Dunque, ben venga una commissione d'inchiesta. Siamo curiosi di scoprire come girano le rotelle di chi ha finanziato monopattini e banchi mobili. Per dirla con Renzi, prepariamo i pop corn.