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25/06/2019

” Frontie ra”, chiesta assoluzione per Barbieri

Gazzetta del Sud

Cetraro, ieri altra udienza del processo
Il collegio difensivo sta cercando di smontare il castello accusatorio
CETRA RO Giorgio Ottavio Barbieri non avrebbe avuto alcun rapporto con la cosca Muto. Dopo ore di discussione, la difesa dell'imp renditore romano (l' avvocato Nicola Rendace) ha chiestol'assol uzione al termine dell' ennesima udienza del processo" Front iera". Da oltre due settimane, il nutrito collegio difensivo sta cercando di smontare il complesso castello accusatorio messo in piedi dalla Dda di Catanzaroe cristallizzato dal procuratore aggiunto Vincenzo Luberto anche in oltre mille pagine di memoriae in tre giorni di requisitoria al termine della quale ha chiesto quasi 500 anni di carcere per presunti esponentie gregari del clan Muto di Cetraro. Tra questi ci sarebbero, appunto, pure imprenditorie presunti colletti bianchi che avrebbero fatto affari coni boss. Barbieriè alla sbarra nel procedimento che si sta svolgendo con rito ordinario davanti al Tribunale di Paolae che, già alla fine di questa settimana, potrebbe arrivarea sentenza. Secondol' accusa,l'imp rendito re romano- che ha avuto la gestione di appalti importanti comei lavori per il completamento di Piazza Bilottia Cosenza, dell' impianto sciisticoa Loricae dell' aviosuperficie di Scalea- avrebbe goduto di amicizie politiche che gli sarebbero servite per aggiudicarsi lavori che fruttavano tanti soldi, ma-è sempre la tesi della Dda- non gli bastavano solo quellee qui si sarebbe inserito il legame con Franco Muto. «Barbieriè un imprenditore che tramite varie società acquisisce- ha spiegato Luberto nel corso della sua requisitoriatre appalti importantissimi. Sono i più importanti banditi nella provincia di Cosenza». Elementi che, peri pm, sono emersi dopo un' intensa attività investigativae che avrebbero trovato riscontro nelle dichiarazioni rilasciate dai collaboratori di giustizia, che hanno dato un contributo rilevante alle indaginie al processo. Tutte accuse che, per la difesa, vanno rispedite ai mittenti soprattutto per quanto riguarda le dichiarazioni dei pentiti che peri difensori si sono, invece, dimostrate inattendibili. (mi r.mol.)

Foto: Il Tribunale di Paola Il procedimento si sta svolgendo con rito ordinario