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04/03/2020

Frodi seriali al fisco Il pm chiede il processo per trenta indagati

Gazzetta del Sud

Evase imposte per oltre5 milioni di euro
Antonio Morello C ROTONE Approda in udienza preliminare il procedimento scaturito dall' inchiesta" Ciclope" coordinata dalla Procura di Crotone su una presunta organizzazione che avrebbe evaso al Fisco imposte per oltre cinque milioni di euro. Sotto accusa sono finite trenta persone, alle quali gli inquirenti contestanoa vario titoloi reati di associazionea delinquere, frode fiscale, evasione delle imposte, false fatturazioni, riciclaggio, corruzionee denaro accumulato illegalmente. Per tutti loro, il sostituto procuratore Alessandro Rho ha chiesto il rinvioa giudizio.L' operazione, venuta alla luce il 26 aprile del 2018 conl' esecuzione di 17 misure cautelari (5 arresti in carceree 12 ai domiciliari)e il sequestro di beni per un valore di dodici milioni di euro tra le province di Crotonee Verona, secondo la Procura avrebbe fatto luce su una presunta associazione criminale che avrebbe messoa segno frodi fiscali, evaso le tasse (nello specifico per 5milionie 600mila euro tra Ires, Ivae Irap)e riciclato il denaro accumulato illecitamente. Secondoi finanzieri di Crotone che hanno condotto le indagini, l' associazione avrebbe ruotato attorno ad Antonio Aversa De Fazio, un imprenditore di Melissa, da annia Belfiore (Verona), dove ha intrapreso una fiorente attività nel settore del commercio di inertie dell' autot rasporto. Sarebbe stato luia «costituire, promuoveree organizzarel' associazione», mantenendo forti legami col territoriod' originee affidandosi ad Alfredo Minervino per reclutare sodali utili alla causa. Per gli investigatori, gli illeciti si sarebbero consumati in tre fasi. Aversa De Fazio- nella sua qualità di rappresentante legale e amministratore della Euro inerti srl, Aversa srl, Autotrasporti Aversa De Fazio srle Adf srl- avrebbe affidatoa Minervino il compito di predisporre «false fatture da far emettere nei confronti delle sue società per aumentare fittiziamentei costie creare un indebito credito Iva». Per fare ciò, Minervino avrebbe «creato società " cart iere" intestatea se stessooa soggetti compiacenti, alle quali far emettere fatture per operazioni inesistenti». Infine, «una volta ricevutii pagamenti per le false fatture, il denaro sarebbe stato fatto sparire mediante prelevamenti per cassa, bonificio assegni da parte di soggetti riciclatori su disposizione del Minervino». Tra gli indagati figurano anche due funzionari del Comune di Cutro, Giovanni Della Roveree Domenico Renato. Entrambi per la Procura avrebbero" chiuso un occhio" su un subappalto ritenuto illecito che riguarda il Parco degli scacchi. In cambio Della Rovere avrebbe ricevuto gratis delle porte per un suo appartament o. Rischiano il processo : Antonio Aversa De Fazio (58 anni, di Melissa), Domenico Arena (51, Cutro), Rocco Arena (49, Cutro), Giovanni della Rovere (66, Cutro), Antonio Garieri (45, Crotone), Giuseppe Giglio (53, Crotone), Sergio Lonetti (41, Melissa), Eligio Lovece (42, Santa Severina), Pasquale Macrì (50, Crotone), Francesco Maggiore (51, Cutro), Giuseppe Maiolo (41, Isola Capo Rizzuto), Andrea Martino (36, Crotone), Giuseppe Martino (42, Cutro), Ferdinando Menzà (52, Cutro), Vincenzo Migale (43, Cutro), Anfeedo Minvervino (60, Cutro), Franco Muto Caterisano (42, Crotone), Salvatore Nicastro (49, Isola Capo Rizzuto), Giovanni Pizzimenti (32, Isola Capo Rizzuto), Giuseppe Pizzimenti (42, Isola Capo Rizzuto), Domenico Renato (67, Cutro), Pasquale Scida (38, Crotone), Raffaele Tucci (43, Crotone), Leonardo Villirillo (53, Crotone), Antonio Viscome (57, Rocca di Neto), Vincenzo Aversa De Fazio (30, Crotone), Donato Agostino Clausi (48, Crotone), Pietro Lerose (33, Cutro), Antonio Giglio (42, Crotone)e infine Daniela Nicastro (38, Isola Capo Rizzuto).

Foto: Il titolare dell' inchie sta Il sostituto procuratore Alessandro Rho