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14/07/2020

FREGONA «Un ticket di 5 euro per l’ingresso alla G…

Il Gazzettino

FREGONA
«Un ticket di 5 euro per l'ingresso alla Grotte del Caglieron? Non abbiamo ancora deciso se, quando e quanto... Stiamo facendo tutte le necessarie valutazioni». Francesca Bertolin, presidente della Pro loco a cui è stata affidata la gestione del rinomato sito naturalistico, tira un sospiro. Le questioni da mettere a fuoco sono diverse. Progetti, iniziative, locali, manutenzione. E il Covid ha sconvolto tutta la programmazione. «Dobbiamo valutare bene cosa fare, i flussi turistici in arrivo - dice - e certo le polemiche di questi giorni non aiutano».
IL BANDO
Nel bando, indetto dal Comune di Fregona proprietario del Parco, si fa riferimento a un biglietto di 5 euro. «C'è questa indicazione, ma non è detto che venga accolta. Magari il costo del biglietto potrebbe essere inferiore, si potrebbero inserire agevolazioni o esenzioni per bambini e anziani» - continua Bertolin che lascia intendere che non sarebbe scandaloso un ingresso a pagamento. «Avviene per tantissimi siti naturalistici importanti. Ma noi ancora non abbiamo deciso nulla. Valuteremo tutto e nei prossimi giorni decideremo. Intanto godiamoci questa nostra meraviglia». A Fregona negli ultimi giorni non si parla d'altro: l'annunciato ingresso a pagamento alle grotte, divenute celebri con il terzo posto ai Luoghi del Cuore del Fai nel 2016, divide cittadini e visitatori. Al momento l'accesso rimane libero, con novità attese nei prossimi giorni.
L'OBIETTIVO
«Il biglietto? Lo deciderà chi gestisce il parco precisa il sindaco Patrizio Chies - Non per forza dovrà essere di 5 euro, potrà essere anche di importo inferiore. Come al parco Livelet di Revine Lago o in altri posti dove si paga per accedere, anche qui alle grotte ci sarà un biglietto, necessario per regolamentare il flusso di visitatori in questo luogo molto fragile. Un afflusso di massa, cioè quel visitatore che viene per 10 minuti, non ci interessa. Noi desideriamo che chi visita le grotte comprenda come la natura e l'uomo le abbiano plasmate ed esca con un bagaglio arricchito di conoscenze. Va poi precisato che questo bando, rispetto a quelli passati, non chiede solo di occuparsi dell'info-point, ma di tutta l'area del parco, e ciò significa manutenzione, cura e custodia del luogo (in passato gestiti dal Comune con propri operai o esternalizzando dei lavori ndr) e questo comporta un impegno diverso che non potrà basarsi solo sul volontariato».
L'ATTACCO
La motivazione fornita dal sindaco sul biglietto, non convince però la minoranza del gruppo De Luca sindaco: «Se io non rendevo noto pubblicamente che l'ingresso sarà a pagamento, l'amministrazione e la Pro Loco l'avrebbero detto e come? si chiede il consigliere Matteo De Luca - Visto che parlano di tanta trasparenza, perché non avvisare di questo cambiamento? Quanto al costo del biglietto, dicono che non l'hanno ancora deciso, ma nel bando c'è scritto che sarà di 5 euro: sembra che la gente non comprenda il testo». L'introduzione del biglietto di ingresso è stata inserita nel bando anche a seguito di un piano di spesa su un anno tarato su quanto richiesto al gestore, senza il quale viene spiegato dal Comune la gestione non sarebbe stata sostenibile. «Il bando precisa il sindaco non è stato redatto dall'amministrazione che si è auto-esclusa da tutto il procedimento, ma dai dipendenti comunali che si sono avvalsi della consulenza di uno studio legale di Bologna, al quale già la precedente amministrazione si era affidata per redigere il passato bando, che ha formulato una forma di pagamento. Il bando prevede inoltre che parte degli utili della gestione venga reinvestita sul territorio comunale». «I paletti di un bando interviene l'opposizione li mette l'amministrazione non la società di consulenza. Se l'amministrazione dice che una cosa non le va bene, come il biglietto a pagamento, la società fa le modifiche necessarie».
Claudia Borsoi
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