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09/07/2020

Frana di via Gazzo, ventitré ditte in lizza per l’intervento leivi

Il Secolo XIX - Simone RoselliniPaola Pastorelli

Simone Rosellini / LeiviSono ventitré, con sedi in tutta Italia, le ditte che hanno partecipato al bando di gara per la sistemazione del versante tra Case Selaschi e Buggigo, ovvero del costone franato su via Gazzo, la strada che è chiusa dal novembre 2014, quando quel tragico evento si portò via le vite dei coniugi Armenise, travolti nella loro casa dalla colata di fango e massi. Come noto, la strada in questione, l'anno prima, si era rivelata l'unica possibilità di transito per i residenti della Fontanabuona, a seguito del crollo del ponte a San Pietro di Sturla. Al contempo, oggi, c'è l'abitato di Buggigo che, come viabilità, dipende esclusivamente dal "ponte azzurro" in località Loreto, nel territorio di Carasco, che, però, viene chiuso, in caso di allerta di grado elevato. Insomma, i lavori di sistemazione del costone, a seguito dei quali via Gazzo potrà venire riaperta, sono necessari, benché attesi da diversi anni. L'ultimo anello della proceduta è stato, nelle scorse settimane, l'inserimento di indagini idrauliche integrative, per le quali il Comune di Leivi ha speso poco meno di 8.000 euro. I lavori, per la verità, erano previsti addirittura per agosto 2019. Poi, è arrivata la necessità di modificare il progetto, in base a indicazioni pervenute dalla Regione, e da ultimo pure l'emergenza Covid ha fatto slittare di qualche mese i termini dell'appalto.Adesso, le buste sono pervenute alla centrale unica di committenza che raduna i Comuni di Chiavari e Leivi ma verranno aperte solo a settembre, sempre per la necessità di adeguare i tempi della procedura a quelli dell'emergenza sanitaria. Quindi, a questo punto, se non ci saranno ulteriori sorprese (nuova ondata di contagi, ricorso di una ditta che non risulterà vincente...) ci si potrà attendere per l'autunno - inverno l'inizio dei lavori, che consistono nell'ingabbiamento del costone, franato sei anni fa. Si tratta di un intervento da circa 2 milioni di euro, finanziato dalla Regione. --