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22/09/2020

Foro Boario, addio ai mercati generali

Corriere dell'Umbria

Il bando del Comune non convince. Quattro operatori hanno deciso di andare avanti con magazzini privati in diverse zone
Chiesta un'altra proroga Ma palazzo Spada vuole liberare l'area per il cantiere del PalaTerni
di Maria Luce Schillaci TERNI Finisce un'era per il mercato generale della città. Gli operatori dell'ortofrutta infatti, dopo quasi 60 anni di permanenza al Foro Boario, lasceranno l'area per trasferirsi altrove. In più si separeranno, avendo scelto ognuno soluzioni e location differenti. Di fatto, dopo il bando del Comune che èandato deserto,le società si sono organizzate in autonomia e ora devono liberare i loro vecchi magazzini per lasciare spazio al costituendo cantiere per il palazzetto dello sport. Era il mese di febbraio quando venne fuori l'esito negativo dell'asta pubblica: prevedeva l'assegnazione di cinque lotti in strada di Tavernolo, nella zona di Maratta, la stessa prevista per il mattatoio cittadino. Il bando partiva da una base d'asta annua di 7.020 euro per i lotti da 250 metri quadrati l'uno, con ingresso diverso rispetto al futuro mattatoio comunale e anche una cauzione provvisoria di 25.272 euro per 18 anni diconcessione. Evidentementei grossistinon hanno ritenuto conveniente una simile situazione e il risultato è sotto gli occhi di tutti, con un cambio di filosofia per quello che rappresenta il mercato generale per una città. Da sei operatori sono rimastiin quattro: unasocietà andrà in via del Sersimone, gli altri tre in zona Polymer, vocabolo Sabbione 27 c, per l'esattezza. Adesso dunque sono alle presecon ilavori per liberare l'area di Foro Boario e adeguare le strutture dove si trasferiranno: il termine entro il quale devono lasciare Foro Boario, dove tra l'altro sono già iniziate le demolizioni, è il 24 settembre dopo le lamentele per la precedente scadenza che il Comune aveva fissato al 16 settembre. Nonostante la proroga, concessa anche in ragione dell'emergenza Covid, però gli operatori non sono ancora soddisfatti. "I tempi sono ancora troppo stretti - dice Giovanni Fava - e non riusciamo a fare tutto, così rischiamo di interrompere la continuità lavorativa. E questo sarebbe un grave danno perché perderemmo clienti". Chiedono quindi un ulteriore allungamento dei tempi. "Non siamo pronti - continua Fava - visto che nelle nuove strutture non abbiamo ancora montato i frigoriferi né l'occorrente che ci consente di lavorare senza problemi". Dal canto suo però il Comune ha fretta di liberare l'area per consegnarla alla PalaTerni Srl. "Stiamo per partire con il cantierone del palasport - precisa l'assessore comunale ai Lavori Pubblici, Benedetta Salvati - e dobbiamo rispettare i tempi. Abbiamo comunque ascoltato le richieste deglioperatori delmercato dell'ortofrutta per garantire la loro continuità lavorativa, ma oltre non si può andare. Sono iniziate le demolizionidei vecchi capannoni per poi procedere con la chiusura dell'area. Inoltre - prosegue l'assessore Salvati - è in arrivo larealizzazionedi un passaggio provvisorio di fronte alla porta carraia dello stadio Liberati per non creare difficoltà a chi deve passare da lì per rientrare nelle proprie abitazioni in strada San Martino dal momento che non si potrà più transitare per Foro Boario".

Foto: Conto alla rovescia Nonostante le resistenze dei grossisti il destino dei mercati generali appare ormai segnato