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22/09/2018

Forniture, requisiti soft

ItaliaOggi - PAOLO CIRASA E CHIARA DI MARIA

Per il Tar Palermo non può essere assimilata a quella di beni identici
A maglie larghe la nozione di servizi analoghi
La nozione di «servizi analoghi» non può essere assimilata a quella di «servizi identici», dovendo ritenersi soddisfatta la prescrizione della legge di gara sulla sussistenza dei requisiti di capacità tecnica tutte le volte in cui il concorrente abbia dimostrato lo svolgimento di servizi rientranti nel medesimo settore imprenditoriale o professionale cui afferisce l'appalto. Così si è pronunciato il Tar Palermo con la sentenza n. 1609 del 15 giugno 2018. Nel caso portato all'attenzione del collegio, il dipartimento regionale delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti della regione siciliana indiceva una gara di appalto con accordo quadro per la fornitura, «chiavi in mano», di n. 5 treni automotori a trazione elettrica per il trasporto di persone su rete ferroviaria, specifi cando che il possesso del requisito di capacità tecnica avrebbe richiesto apposita dichiarazione ex dpr n. 445/2000 attestante la produzione negli ultimi tre esercizi di almeno 30 convogli per il trasporto di passeggeri su rete ferroviaria con caratteristiche analoghe a quelle dei convogli oggetto della gara. Nel corso dello scrutinio delle offerte, la commissione di gara riscontrava la carenza dei requisiti di capacità tecnica per una delle concorrenti e, per l'effetto, ne disponeva l'esclusione. L'impresa, infatti, nonostante l'oggetto dell'appalto fosse la fornitura di soli convogli a trazione elettrica, aveva fondato la ricorrenza dei propri requisti di capacità tecnica sulla produzione di treni a trazione diesel. Avverso tale decisione insorgeva la concorrente esclusa, rilevando come, nel caso di specie, non fosse in contestazione la tipologia di treno oggetto della procedura di gara, quanto il diverso giudizio circa l'analogia tra i convogli a trazione diesel e quelli a trazione elettrica ai fini dell'integrazione dei requisiti di capacità tecnica richiesti dal bando di gara. Chiamato a decidere la controversia, il Tar Palermo ha accolto il ricorso dell'impresa esclusa, osservando che secondo la lex specialis ai fini dell'ammissione alla gara non è necessario dimostrare la fornitura di convogli per il trasporto di passeggeri su rete ferroviaria identici a quelli oggetto della gara (ovverosia convogli a trazione elettrica), ma solo con caratteristiche analoghe. La nozione di «servizi analoghi», precisa il collegio, non può essere assimilata a quella di «servizi identici», dovendo ritenersi soddisfatta la prescrizione della legge di gara tutte le volte in cui il concorrente abbia dimostrato lo svolgimento di servizi rientranti nel medesimo settore imprenditoriale o professionale cui afferisce l'appalto. Il concetto di servizio o di fornitura analoga, infatti, deve essere inteso non come identità, ma come mera similitudine tra le prestazioni richieste, tenendo conto che l'interesse pubblico sottostante non è certamente la creazione di una riserva a favore degli imprenditori già presenti sul mercato ma, al contrario, l'apertura del mercato attraverso l'ammissione alle gare di tutti i concorrenti per i quali si possa raggiungere un giudizio complessivo di affi dabilità. Quella fornita, conclude la sentenza, è l'unica interpretazione che, nell'ottica del bilanciamento tra l'esigenza di selezionare un imprenditore qualifi cato e il principio della massima partecipazione alle gare pubbliche, si dimostra idonea a delineare i contenuti della cd. analogia ai fi ni della valutazione dei servizi dichiarati in sede di gara per la dimostrazione del requisito di capacità tecnica.

Foto: La sentenza sul sito www. italiaoggi.it/documenti-italiaoggi

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