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15/12/2018

«Fornaci? I siti spettano alla Regione»

QN - La Nazione

RIFIUTI PIROGASSIFICATORE, IMPIANTO ATTESO. «NON TOCCA A NOI DIRE DOVE»
NON SOLO aeroporti. Ce n'è anche per strade e infrastrutture in generale nel bilancio annuale di Confindustria Lucca. Infrastrutture come gli impianti per rifiuti che il cartario invoca anche dopo che nel 2016 alcune imprese si trovarono coinvolte nell'inchiesta per i rifiuti smaltiti illegalmente. «La Cassazione - tuona Stefano Varia, consigliere di Confindustria Toscana Nord e presidente di Ance - quattro mesi fa decise che era contra legem il sistema di rilascio di autorizzazioni per gli impianti di smaltimento rifiuti. Ora la Regione Toscana non si sente legittimata al rilascio di nuove autorizzazioni e nemmeno a rinnovare quelle in scadenza. Distretti come il cartario rischiano di andare in crisi per questo». Rossi si è detto favorevole all'impianto richiesto dagli industriali lucchesi. Si tratta del pirogassificatore di Fornaci di Barga? «La localizzazione dei siti - interviene Claudio Romiti, vicedirettore di Confindustria Toscana Nord - compete alla Regione, non siamo in attesa avendo al momento ottenuto un tavolo per la pianificazione dei siti. Però Fornaci non tratterebbe solo scarti del cartario ma anche quelli della moda, del tessile». Romiti si esprime contro al parcellizzazione in piccoli impianti difficilmente controllabili, a favore di uno di medie dimensioni, più sicuro. E vicino ai siti produttivi». E ricaccia la qualifica di "produttori di rifiuti" fatta ricadere sul cartario. «Con l'economia circolare, i nostri scarti sono materiali selezionati per essere trattati diversamente. Perché il solo impianto da evitare è la discarica». «L'EDILIZIA pura in Toscana è stata uccisa, eliminando le occasioni di farla lavorare - interviene Varia - sopravvivono imprese di restauri e recuperi. Non si costruisce più nel privato, a Lucca e in Versilia, dove dal 2008 abbiamo perduto 400 imprese e il 42% degli addetti». Da qui alle infrastrutture, il passo è breve. «All'estero il ponte Morandi sarebbe stato demolito e ricostruito senza aspettare la tragedia. Ora si ripensa al raddoppio della ferrovia Viareggio Montecatini. Certo, con questo codice degli appalti che prevede il sorteggio per le gare e l'Anac creata per controllare le assegnazioni («sarebbe come chiamare Bankitalia banca anti-usura»), si ritiene l'edilizia culla di illegalità a prescindere. E' normale?». p.c.

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