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23/06/2020

Formazione, 136 milioni in stand-by

Giornale di Sicilia

Regione, centinaia di enti erano in attesa dei fondi: ma si dovrà cominciare da capo e con criteri diversi
Dopo il ricorso vinto da Politea ed Eap, il Cga ha ordinato di riformulare la gra d u a t o r i a Stoppato l ' Avviso 8 Lagalla assicura che «i corsi partiranno secondo il calendario che avevamo previsto»
Giacinto Pipitone PA L E R M O La sentenza premia i ricorsi di due enti minori ma ha l ' effetto defla grante di rimettere in discussione un maxi finanziamento da 136 milioni che era destinato all ' i n t e ro mondo della formazione professionale regionale. Il cosiddetto Avviso 8, bando pubblicato nel 2016 e che sembrava essere arrivato al traguardo, deve ripartire quasi da zero. E rischia perfino di essere annullato se ci saranno altri ricorsi. Il bando è quello che l ' ex asses sore Bruno Marziano (Pd), all ' epo ca del terzo governo Crocetta, aveva pubblicato con l ' obiettivo di cam biare le regole di assegnazione dei budget agli enti. Erano gli anni delle inchieste che portarono ad arresti eccellenti (tra cui quello dell ' ex se gretario Pd Francantonio Genovese) e alla chiusura di varie sigle della galassia dei corsi. Quel bando - che aveva l ' obiet tivo di rimescolare le carte - però non arrivò mai al traguardo perché sommerso dai ricorsi. Solo nel 2018 il governo Musumeci riuscì a salvarlo riformulando la graduatoria e facendo sì che quei 136 milioni diventassero il tesoretto per finanziare la seconda annualità dei corsi della stagione 2018-2019, nel frattempo già partiti. Con questi fondi dovrebbe quindi essere finanziata la stagione 2020-2021. Condizionale d ' obbligo perché un paio di giorni fa gli avvocati Girolamo Rubino e Lucia Alfieri hanno ottenuto che anche la nuova graduatoria venga riformulata accogliendo così i ricorsi degli enti Politea e Eap Fedarcom. È stato il Cga, organo di secondo grado della giustizia amministrativa, a pronunciarsi. E tecnicamente è stata emessa una pronuncia che impone all ' assessorato alla Formazione di dare esecuzione immediata a due precedenti sentenze dello stesso Cga che avevano già dichiarato che bisognava rivedere il posizionamento in graduatoria dei due enti. L ' assessorato ha provato a difender si cercando di applicare soluzioni alternative che salvaguardassero l ' intera graduatoria pur accoglien do le richieste di Politea e Eap Fedarcom. Ma il Cga ha detto no. E ora l ' assessorato ha 60 giorni di tempo per riscrivere l ' intera graduatoria applicando criteri di valutazione differenti, altrimenti interverrà un co m m i s s a r i o. A questo punto l ' Avviso 8 si fer ma. E tutti gli enti che attendevano i fondi in base alla graduatoria pubblicata nel 2018 restano sulla graticola perché la riformulazione toglierà a qualcuno e ad altri darà. Lagalla allarga le braccia: «In base a ciò che ha deciso il Cga dobbiamo rifare la graduatoria. E i nuovi criteri di valutazione da applicare daranno più spazio agli enti storici». In pratica, secondo la pronuncia del Cga, bisogna dare più punti e dunque più soldi agli enti che in passato hanno avuto un maggior numero di corsi, soprattutto se sono andati a buon fine. Tenendo conto anche del numero di allievi formati. Ecco perché gli enti che Quattro anni di carte bollate l Nel 2016, quando l ' Avviso 8 fu pubblicato, era in atto uno scontro fra gli enti storici e nuove sigle che puntavano ad entrare nel sistema dei corsi finanziati dalla Regione. Il bando del governo inizialmente premiava le sigle nuove. l Dopo una valanga di ricorsi al Tar, l ' assessorato alla fine del 2018 fu costretto una prima volta a riscrivere la graduatoria dell ' Avviso 8. E già in quella occasione tornarono a galla sigle che nella prima versione erano state penalizzate. È il caso del Cesifop che si vide riconoscere 8 milioni e 600 mila euro, dell ' Ecap di Messina che conquistò quasi 2,9 milioni, dell ' Iripa che ottenne ben 6 milioni, dell ' Enaip Palermo che si aggiudicò 6 milioni e 88 mila e u r o. l Il top, 12 milioni e 693 mila euro era andato al Cerf, l ' ente che ha raccolto l ' eredità del Cefop. Fra gli enti nuovi più premiati anche l ' Istituto di studi e ricerche economiche e sociali (7 milioni e 343 mila euro), la cooperativa Logos (6 milioni e 65 mila euro), la Strec (4 milioni e 590 mila euro) e l ' a ss o c i azi o n e Eris (4 milioni e 571 mila euro). l Ovviamente nessuno di questi enti ha mai incassato un euro perché tutto è rimasto in stand by durante la pendenza dei ricorsi. Ora la graduatoria verrà rifatta. Nel mondo della formazione gravitano ancora circa 6 mila dipendenti. Anche se più volte è stato ipotizzato un piano di esodi che dovrebbe puntare su prepensionamenti e riqualificazione per passare ad altri settori. storicamente hanno avuto di più avranno un vantaggio sugli enti che solo da poco si sono affacciati nel sistema dei corsi finanziati dalla Regione. Lagalla non dubita che la riformulazione della graduatoria «arriverà in tempo per far partire i corsi secondo il calendario già previsto». E tuttavia non nasconde di avere un timore: «Se anche la nuova graduatoria verrà sommersa da ricorsi, dovremo pensare ad altre soluzioni perché non si possono tenere bloccati 136 milioni. Tanto più perché si tratta di risorse europee che altrimenti rischieremmo di perdere». Una riflessione che conduce a u n ' unica conclusione: in assessora to c ' è già il piano B, che prevede il ritiro del bando e l ' emissione di un nuovo avviso che ricalca quello dei corsi che già da un anno e mezzo si stanno svolgendo secondo protocolli nuovi che non sono stati impugnati e hanno avuto dunque un percorso amministrativo agile. Per adesso però si va avanti col vecchio testo e in assessorato stanno già riscrivendo i punteggi di ogni ente. © RIPRODUZIONE R I S E RVATA

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