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04/11/2018

«Foreste distrutte dal vento È stata un’apocalisse» Un miliardo di danni

QN - Il Resto del Carlino

di Rita Bartolomei GLI ALBERI. Sterminati come fosse passato l'asteroide siberiano, questa è l'immagine che gli esperti hanno evocato fin dal primo giorno. Appesi, quasi impiccati ai tralicci, piegati a loro volta come fuscelli. Tronchi maciullati e spezzettati, finiti a galleggio a intasare la diga di Comelico, nel Bellunese, il drone dei vigili del fuoco scopre uno spettacolo che lascia senza fiato. «Qui è un'Apocalisse», dice il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, dopo aver sorvolato in elicottero le foreste più belle del mondo schiantate dalla furia della tempesta. Vento a 180 chilometri orari. LA STRAGE degli alberi è il grido di dolore del popolo delle montagne: agire subito per scongiurare lo spopolamento, è la preoccupazione di Sergio Mattarella. Il capo dello Stato ha chiamato il governatore veneto Luca Zaia per comunicargli vicinanza e rassicurarlo che seguirà la vicenda, perché si vada avanti a passo spedito. Il governatore ha presentato il conto: almeno un miliardo di danni, questa è la prima stima. Annuncia: «Ho parlato con il premier Conte. Mi ha detto che in settimana ci saranno i primi provvedimenti». OGGI arriva in regione il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. «Stiamo già cercando i primi 200 milioni per aiutare le popolazioni colpite da questi disastri, dal Veneto alla Sicilia», scrive su Twitter. Perché anche nell'isola è una domenica di allerta. E sono ancora nel mirino Veneto e Friuli, attenzione estesa a Emilia-Romagna, Calabria e Sardegna. Direttore, tornando a Roma che richieste presenterà all'esecutivo? «Con il premier ho una corrispondenza continua e costante - risponde in serata Borrelli -. Le Regioni stanno chiedendo lo stato d'emergenza, abbiamo ipotizzato di portare prontamente quella richiesta in Consiglio dei ministri. Ho rassicurato sindaci e presidenti: avanti con tutto quel che serve, il governo non farà mancare la sua presenza». Lei quest'estate aveva chiesto di riformare il codice degli appalti, per andare più svelti... «Il ministro Toninelli sta valutando una proposta di modifica presentata a settembre dalla conferenza delle Regioni. Poi c'è il tema di macerie, terre e rocce di scavo. Ci metteremo a tavolino, stiamo formando un gruppo di lavoro per presentare proposte emendative al governo, con rapidità». I tempi biblici del terremoto 2016 nel centro Italia a quanto pare hanno lasciato il segno. E proprio il rischio spopolamento è lo spettro che aleggia anche oggi. «Per questo bisogna ridare strade, luce, acqua, depuratori, servizi... Quello che serve per far tornare le persone alla normalità, per far tornare il turismo. La gente è molto combattiva». Ma se dovremo abituarci a tempeste così, i tralicci saranno sempre a rischio... «Sono per l'interramento delle linee. Bisogna capire quanto costa, se ci sono le possibilità tecniche, se le norme ambientali lo consentono. Ma su questo, io sono per andare avanti». Nell'emergenza si è messa in moto la macchina della solidarietà, sono partite le raccolte di sms. Dopo il caso Amatrice, secondo lei gli italiani si fidano ancora? «Si fidano e si devono fidare. La storia del centro Italia e degli sms solidali è stata strumentalizzata. Quei soldi non sono mai spariti». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il direttore Borrelli: subito strade, luce, acqua e servizi per scongiurare il rischio di spopolamento

SCHEDA

14 milioni

Abbattuti dal maltempo 14 milioni di alberi, stabilità idrogeologica a rischio (Coldiretti-Federforeste)


Blackout per 400mila

La punta massima di blackout il 30 ottobre, con 400mila utenze disabilitate (Protezione civile)


15mila uomini

La Protezione civile ha mobilitato almeno 15mila persone, come in un terremoto importante


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