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07/09/2018

FONTANAFREDDA Nessuna offerta. E così anche la sec…

Il Gazzettino

FONTANAFREDDA
Nessuna offerta. E così anche la seconda gara d'appalto per l'assegnazione della gestione del palazzetto dello sport, o più propriamente della palestra polivalente, è andata deserta. Le offerte dovevano essere presentate entro le 12 del 5 settembre. Ma contrariamente alle aspettative nessuna proposta è arrivata. Come si ricorderà infatti, poco prima della scadenza della prima gara d'appalto, a fine luglio, c'era stata qualche manifestazione d'interesse da parte di un paio di associazioni provenienti dai Comuni limitrofi. «Vedremo il da farsi spiega l'assessore Antonino Landa -; ne parleremo nella prossima sessione di giunta. In linea generale potrebbe esserci una terza gara per verificare gli interessi dimostrati da alcune associazioni. Qualora anche questa dovesse davvero andare deserta, penseremo ad un affidamento provvisorio, come abbiamo dovuto fare sino ad ora. Rimane l'obiettivo di ottemperare alla norma che prevede l'obbligo di dare in gestione le strutture di questo tipo». Se la gara è andata deserta, vuol dire che nemmeno chi sino ad ora ha gestito il palazzetto ha dimostrato interesse. «Non l'abbiamo presentata spiegano alla Virtus Pallavalo con il referente Giovanni Ballarin, vera anima e corpo di questa struttura da moltissimi anni perché non siamo in grado di poter gestire una struttura così alle condizioni che vengono richieste e offerte nella gara d'appalto. Solo la gestione delle pulizie comporta costi immani. Abbiamo fatto due conti. In dieci mesi abbiamo impiegato una media di due ore al giorno per le pulizie e una volta alla settimana viene inoltre fatta una pulizia più approfondita. Per non parlare poi degli altri costi di gestione, dal prendersi in carico luce e acqua, sino alla manutenzione dell'area esterna. Per noi si tratta di condizioni davvero proibitive. La proposta di gestione parla inoltre di manutenzione ordinaria in capo a chi ha in gestione la struttura mentre al comune, ente proprietario, competono le spese di investimento. Stiamo parlando però di una struttura piuttosto vecchia, obsoleta, dove la manutenzione ordinaria è davvero molto costosa. Basti pensare che tra le spese ordinarie rientra anche la spesa per la sostituzione di eventuali elementi del pavimento. Sono costi piuttosto onerosi». La storia del rifacimento del parquet è sicuramente una delle note particolarmente dolorose di questo palasport, oggetto di diatribe non indifferenti all'interno della passata amministrazione.
Riccardo Saccon
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