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09/06/2020

Fontana respinge le accuse E va dal Papa con i medici

Il Giornale - Marta Bravi

DOPO LA PANDEMIA Tra polemiche e impegni
Il governatore querela: «Sono solo speculazioni» E sarà a Roma il giorno del corteo contro di lui
Nel giorno in cui la sinistra tutta scenderà in piazza per chiedere il commissariamento della sanità lombarda, il governatore Attilio Fontana, finito sotto scorta per i messaggi violenti e le minacce subite, sarà in Vaticano. Ad accompagnare un gruppo di medici, in rappresentanza del personale sanitario lombardo, che tante vite ha salvato in questi terribili tre mesi, e che la sinistra mette, invece, sotto accusa. Ad annunciare l'udienza da Papa Francesco è lo stesso presidente lombardo su Facebook: «Il 20 giugno avrò il piacere di accompagnare una delegazione di medici e infermieri lombardi in visita dal Santo Padre. L'incontro con Papa Francesco - scrive - È un'occasione importante per testimoniare l'impegno e il sacrificio del nostro personale sanitario impegnato nella guerra al Covid-19». Quello stesso giorno, appunto, i Sentinelli, Arci Lombardia, Milano2030, Casa comune, Arci Milano, i Coinvolti, Medicina Democratica, hanno indetto la giornata di mobilitazione, «Salviamo la Lombardia». «Chiediamo al governo di intervenire - spiegano i promotori - commissariando la sanità lombarda, e la completa revisione della legge regionale 23 del 2015 (che istituisce le Ats e le Asst) che ha costruito di fatto il sistema che si è dimostrato fallimentare anche e soprattutto durante la pandemia. Sprechi di denaro enormi, nessuna assistenza territoriale, giornate di attesa al telefono e settimane o mesi per avere un tampone o un sierologico a meno di pagare: la gestione della pandemia in Lombardia è stata un disastro». Da strumentalizzazione a strumentalizzazione: sempre su Facebook Fontana si difende dalla accuse, a suo dire false, tanto da aver già querelato Il Fatto Quotidiano , secondo cui un'azienda di Varese riconducibile a sua moglie e a suo cognato si sarebbe aggiudicata senza gara pubblica una fornitura di camici da 500mila euro. «Comprendo - scrive il presidente - che l'esigenza sia far notizia e vendere copie, ciò che non comprendo sono le strumentalizzazioni scandalistiche tese a dare un'immagine distorta della realtà per abietti fini politici. Durante il periodo di crisi, appurato che da Roma non sarebbero mai arrivati in tempo gli aiuti, Regione Lombardia è stata costretta ad incaricare la propria centrale acquisti, Aria spa, per assicurare l'approvvigionamento di forniture e servizi per fronteggiare l'emergenza ricorrendo all'istituto della procedura negoziata ex art. 53 d.lgs. 50/2016 Codice degli appalti». SIMBOLI Medici e infermieri nella lotta al Covid-19 L'udienza In Vaticano a testimoniare il sacrificio dei dottori