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Fondo progetti per gli enti locali

15/03/2018

ItaliaOggi

Dal Ministero dei trasporti i decreti attuativi del plafond previsto dalla legge di bilancio
Alle amministrazioni 200 mln per i prossimi tre anni Con il Fondo di progettazione lo Stato cofi nanzia gli enti locali nella realizzazione di vari progetti: dagli adeguamenti antisismici all'edilizia scolastica, dalla mobilità sostenibile alle opere nei porti
«Un i m p e g n o positivo che auspichiamo p o s s a d a r e maggiore dinamismo agli enti locali riattivando servizi di progettazione e quindi opere di utilità pubblica. È quello che ci aspettiamo dal prossimo governo che, in ogni caso, avrà in Fondazione Inarcassa un interlocutore affidabile e costruttivo, pronto a mettere a disposizione tutto il proprio patrimonio di expertise e conoscenze tecniche». È quanto ha dichiarato Egidio Comodo, presidente di Fondazione Inarcassa, il braccio operativo di Inarcassa sui t e m i d e l l a professione, in merito ai due decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, che a s s e g n a n o per i prossimi tre anni 200 milioni a città metropolitane, province, comuni, autorità di sistema portuale. Si tratta del «Fondo di progettazione Enti locali», previsto dalla Legge di bilancio, attraverso cui il governo prova a dare concretezza ad uno dei principi del codice appalti, cioè sviluppare e promuovere progettazione di qualità come primo passo per realizzare opere pubbliche di qualità, dai costi certi, nel rispetto dei tempi di realizzazione. Ma vediamoli più da vicino: con il «Fondo di progettazione Enti locali», lo Stato cofinanzia con novanta milioni nel prossimo triennio gli enti locali nella progettazione di fattibilità tecnica ed economica relativa a opera pubblica, tra cui adeguamenti antisismici ed edilizia scolastica. Mentre con il «Fondo progettazione Insediamenti Prioritari», previsto dal Nuovo Codice dei Contratti, sono previsti centodieci milioni, sempre nel triennio, destinati a diversi tipi di interventi prioritari, dai Piani urbani della mobilità sostenibile alle opere nei porti. Nelle intenzioni del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti le risorse messe a disposizione dovrebbero consentire di costituire un «parco progetti» fattibili, pronti per essere finanziati, sopperendo così alla carenza di progettazioni efficace che rallenta o addirittura impedisce la realizzazione di investimenti pubblici. I due decreti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pur con obiettivi e modalità differenti, sembrano andare nella stessa direzione perseguita da Fondazione Inarcassa attraverso FondAzione Scuola, il fondo di rotazione il cui obiettivo è anticipare, senza interessi, i costi delle progettazioni che gli enti locali si impegnano ad affidare a professionisti iscritti a Inarcassa, per progetti destinati all'edilizia scolastica. Un progetto ambizioso, che ha riscosso un vero e proprio successo di partecipazione in termini di d o m a n d e p e r v e n u t e dalle amministrazioni locali, sul quale è possibile fare u n p u n t o a l l a l u c e dell'individuazione da parte della Commissione esaminatrice delle p r i m e 4 0 amministrazioni locali riconosciute idonee al finanziament. Come noto, nell'assegnazione delle domande di richiesta di finanziamento è stata data priorità alle prime due richieste pervenute da parte degli enti locali di ciascuna delle 20 regioni italiane, nel rispetto dei criteri cronologico e territoriale. In seguito, facendo scorrere la graduatoria delle domande pervenute si è proceduto all'assegnazione degli importi disponibili regione per regione, stilando quindi la graduatoria. I soggetti provvisoriamente de do qr p beneficiari sono stati poi inviati a trasmettere il calcolo dettagliato della parcella dell'incarico di progettazione, con la riduzione massima del 20% così come previsto dallo stesso disciplinare e nel pieno rispetto del dm del 17 giugno 2016. Solo in una fase successiva, e verificata la documentazione richiesta, gli enti locali selezionati sono stati invitati a sottoscrivere il protocollo d'intesa che, una volta formalizzato, sarà trasmesso alla banca popolare di Sondrio per procedere all'erogazione del finanziamento. Naturalmente, oltre alle quaranta amministrazioni locali inserite nella prima e provvisoria graduatoria, Fondazione Inarcassa ha stilato anche l'elenco degli enti locali le cui domande sono state valutate idonee, poiché ricevute nei termini indicati e completi della documentazione richiesta, ma che non rientrano - almeno per il momento - nel novero delle amministrazioni che riceveranno il finanziamento. La lista può essere consultata sul sito ufficiale di Fondazione Inarcassa www.fondazioneinarcassa. it. In ogni caso, qualora uno o più comuni non dovessero ottemperare alle richieste previste, gli enti inizialmente non inseriti nella lista delle quaranta amministrazioni selezionate potranno rientrare nell'elenco degli ammessi. «In questa prima fase», ha spiegato il Presidente di Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo, «permetteremo agli enti locali di sbloccare lavori per oltre 27 milioni di euro e contiamo nei prossimi anni, grazie al principio rotativo che caratterizza il Fondo, di andare a soddisfare tutte le richieste pervenute. Il finanziamento non comporterà alcun maggiore onere per l'ente, oltre al capitale finanziato, in quanto gli interessi saranno interamente sostenuti dalla Fondazione Inarcassa. La consistente partecipazione degli enti locali», dice ancora Comodo, «ha dimostrato, ancora una volta, quanto siano sentiti i temi della sicurezza degli edifici scolastici e della prevenzione antisismica. Non è un caso se nell'ambito del manifesto programmatico presentato da Fondazione Inarcassa a tutte le forza politiche in campo, in occasione delle recenti elezioni politiche, l'impegno generale proposto riguarda proprio un piano nazionale a tutela del paesaggio, per la messa in sicurezza del territorio, la tutela del patrimonio edilizio, storico e artistico. Come architetti e ingegneri liberi professionisti siamo pronti a dare il nostro contributo per costruire un Paese più sicuro, dove l'investimento nella prevenzione non venga considerato solo come un'azione utile a difesa del territorio e di chi ci vive, ma un'iniziativa strategica per lo sviluppo economico e occupazionale».

Foto: Egidio Comodo, presidente Fondazione Inarcassa

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