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08/08/2018

Fondi Ue, pressing Ance per accelerare la spesa

Il Mattino

Diletta Turco
Più di 400 milioni di euro. E' il valore monetario complessivo delle opere pubbliche «monche» in provincia di Salerno e che devono essere al più presto completate per non correre il rischio di perdere i finanziamenti europei assegnati. E' il risultato del monitoraggio condotto dall'Ance Aies di Salerno in collaborazione con la Regione Campania e gli uffici tecnici delle Amministrazioni dei Comuni della provincia. «Non possiamo perdere tempo   afferma il presidente di Ance Aies Salerno, Vincenzo Russo - Con la Regione Campania e con i Comuni del Territorio  continua il presidente Vincenzo Russo - abbiamo avviato un monitoraggio delle opere immediatamente cantierabili: solo in provincia di Salerno oltre ai 400 milioni di opere da completare, saranno appaltati per fine anno opere pubbliche per oltre 1 miliardo di euro. Si pensi al Piano Operativo Strade e all'Edilizia Scolastica». Occasione per un'analisi attenta del comparto edile è stata l'assemblea associativa dell'Ance Aies, convocata per l'approvazione del bilancio consuntivo 2017. Sono stati poco più di 22 i milioni di euro di stipendi spariti, assieme ai posti di lavoro. E' questo il dato che ben sintetizza la crisi profonda dell'edilizia in provincia di Salerno. Se, infatti, nel 2016 il monte totale dei salari degli operai attivi era di 97milioni e 854mila euro, a distanza di soli dodici mesi si è ridotto a 75milioni e 834mila euro. Con una contrazione superiore al 22 per cento. Di soldi che, fino al 2016, circolavano nel settore dell'edilizia salernitana e, soprattutto, arrivavano nelle tasche dei lavoratori impegnati nei vari cantieri - pubblici e privati aperti sul territorio. Le imprese attive al 30 settembre 2017 erano 2.977 rispetto alle 3.212 al 31 ottobre 2016: 235 in meno (il -7,32 per cento). Ma il numero di quelle in regola con i versamenti alla Cassa Edile è sensibilmente inferiore: 2.634, numero peraltro in diminuzione rispetto al 31 ottobre 2016 (333 in meno per essere precisi). Una crisi che, tra gli altri fattori, vede protagonista indiscussa la battaglia alla eccessiva burocratizzazione per l'assegnazione degli appalti.
«Salutiamo positivamente  continua il presidente Vincenzo Russo - la spinta del governo per semplificare le procedure e rivedere Codice degli appalti». E' atteso infatti a settembre un decreto legge con i primi ritocchi al Codice, che saranno di immediato impatto e che porterà, in tempi più lunghi, ad una riforma più complessiva. Alcune novità, contenute nell'atteso decreto, sono state già portate all'attenzione dell'Ance nazionale e per suo tramite all'Anac, dalla territoriale salernitana, con note a firma del presidente di Ance Aies Salerno, Vincenzo Russo, che hanno analizzato priorità del comparto quali la White List e il Subappalto.
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