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03/11/2020

Fondi Ue per dare risposte a 350 ditte

Il Gazzettino

La riduzione dell'Irap estesa alle piccole imprese e ai professionisti che sostengono oneri per i dipendenti
RISORSE
UDINE Fondi europei che daranno risposte a altre 350 aziende del Friuli Venezia Giulia che hanno partecipato con successo a bandi legati in diverso modo all'innovazione ed estensione della riduzione Irap alle piccole imprese e ai professionisti che sostengono oneri per il benessere dei dipendenti a tempo indeterminato. Sono le conseguenze di recenti decisioni della Giunta regionale, illustrate dagli assessori di riferimento, Barbara Zilli alle Finanze e Sergio Bini alle Attività produttive. Per quanto attiene l'Irap, l'Esecutivo ha approvato una modifica al Regolamento che riduce dell'1% l'aliquota Irap alle aziende e ai professionisti che sostengono oneri volti al benessere organizzativo contrattuale dei dipendenti a tempo indeterminato. «È una novità regolamentare relativa ai periodi di imposta in corso al 1° gennaio 2020 e 2021 - ha spiegato l'assessore Zilli - che, coerentemente con il mutato quadro normativo di riferimento, estende l'accesso all'agevolazione anche a quelle imprese che, alla chiusura del periodo di imposta considerato, applicavano o sottoscrivevano contratti collettivi nazionali o territoriali di settore che prevedessero spese per il benessere dei dipendenti. La misura viene estesa inoltre, anche a quelle realtà prive di rappresentanza sindacale interna che decidano di recepire le norme contrattuali più aderenti alle loro attività». Ulteriori modifiche poste al regolamento iscrivono l'agevolazione nel Registro nazionale degli aiuti di Stato e modificano le disposizioni legate alla fase di verifica e controllo: seguendo le ultime disposizioni ministeriali non sarà più necessario produrre una dichiarazione sostituiva di atto notorio riferita a quanto fruito. Sono invece 350 le imprese che beneficeranno entro la fine anno di fondi europei per il rifinanziamento da parte della Giunta regionale di alcuni bandi tra cui due su cui, a fronte delle domande ammissibili, non c'erano fondi sufficienti. Un terzo è legato ai dispositivi di sicurezza anti Covid per le imprese. I numeri li ha forniti l'assessore Bini, dopo le ultime determinazioni della Giunta che, nell'ultima seduta, ha tra l'altro ratificato la ricollocazione di risorse per 3,6 milioni. Come ha spiegato Bini «il primo bando sull'innovazione raggiunge una dotazione complessiva di 10,8 milioni di euro mentre il bando sull'industrializzazione raggiunge quota 4,7 milioni.
SICUREZZA
A questi si aggiungono 5,2 milioni di euro per il bando sicurezza Covid che sarà completamente esaurito entro questo esercizio finanziario». Nel dettaglio, sul bando Industrializzazione sono state ammesse 45 domande, per un valore medio del contributo di quasi 106mila euro. Il bando Innovazione prevede la concessione di contributi a fondo perduto nei settori manifatturiero e terziario (agroalimentare, filiera metalmeccanica e filiera sistema casa, tecnologie marittime e smart health). Su questa linea sono state ammesse finora 107 domande per un contributo medio di circa 80mila euro ciascuna, ma la Regione conta di arrivare a soddisfare circa 140 domande. Il bando Sicurezza ha già visto, invece, istruite 151 pratiche, ma la prospettiva è di giungere a completare le oltre 180 domande pervenute per un totale di 5,2 milioni di euro. «Con la decisione di dare risorse prioritariamente a questi tre bandi ha considerato Bini - abbiamo garantito alle nostre piccole e medie imprese un importante sostegno non solo nell'affrontare l'emergenza Covid dotandosi dei dispositivi necessari alla ripartenza dopo il lockdown di primavera, ma soprattutto per continuare ad investire in ricerca e innovazione, uniche leve per continuare a restare sul mercato».
Antonella Lanfrit
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