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25/10/2018

Fondi Ue, a sorpresa l’ok di Lezzi a De Luca

Il Mattino

IL VERTICE
Adolfo Pappalardo
Se De Luca gongola, i grillini si ritrovano improvvisamente disorientati. Tanto che Forza Italia attacca: «Quando un ministro sconfessa i consiglieri regionali del proprio movimento politico i conti non tornano...». Il trambusto accade, riavvolgiamo il nastro, perché ieri pomeriggio il ministro per il Mezzogiorno Barbara Lezzi promuove la spesa dei fondi Ue dell'arcinemico De Luca.
IL MINISTRO
«Dal momento dell'insediamento del governo, sto visitando periodicamente tutte le Regioni del Sud e tutte facevano registrare dei ritardi che si stanno colmando con il passare dei mesi. Per la Campania ci sono ancora diverse risorse da rendicontare ma sono abbastanza fiduciosa che potrà essere tutto completato entro il termine previsto, ovvero il 31 dicembre 2018», dice il ministro Lezzi al termine del tavolo tecnico sui Fondi europei con la Regione Campania. Parole che sono musica per le orecchie del governatore. In barba alle critiche dei consiglieri regionali grillini che da giorni lo attaccano proprio sulla rendicontazione flop. Ed invece ecco l'elogio pubblico del ministro M5s. «Il mio intervento in questa fase si limita alla quantità di risorse rendicontate, per evitare che si perdano. Al momento non posso garantire questo obiettivo al 100 per cento ma posso però dire che c'è un grande lavoro in corso qui in Campania. Vediamo se i nostri auspici si concretizzeranno». Dopo l'annuncio di un maggiore coinvolgimento delle Regioni per i fondi Ue. «Abbiamo cominciato a pianificare i fondi 2021/2027 e stiamo organizzando, per fine gennaio, un tavolo su questo tema a Bruxelles, al quale parteciperanno il mio dicastero, la Commissione europea e tutte le Regioni». «Andremo volentieri», annuncia subito De Luca.
IL GOVERNATORE
«Sulla rendicontazione dei fondi europei raggiungeremo gli obiettivi, a condizione che rimarremo concentrati e che l'autorità di gestione faccia il suo dovere», annuncia De Luca elencando tutti i comparti in cui i fondi hanno avuto un ruolo preminente per la spesa: «Dalla ricerca scientifica agli interventi infrastrutturali sino all'acquisto di treni e bus che si concretizzano in questi mesi. E poi ambiente e bonifica del territorio come il programma che ci siamo dati. Abbiamo avuto però difficoltà per il codice degli appalti: ridicolo rendicontare in un anno se ne occorrono 3 anni per queste cose. Spero solo - aggiunge - che il governo abbia in mente una semplificazione. Ho segnalato il problema del polo aeroportuale regionale, noi abbiamo proposto Napoli e Salerno ma attendiamo il parere del Mef su Salerno per la fusione della società». Infine annuncia come «in questi giorni presentiamo progetti esecutivi per strade e vie di comunicazione per un importo di mezzo miliardo di euro. A cui aggiungeremo altri 128 milioni di euro per la portualità minore. Alcuni problemi riguardano invece - analizza - alcuni cantieri Eav perché l'impresa Astaldi è in un momento difficile. E, ancora, la banda larga: siamo a zero ma la gara è stata nazionale».
LE POLEMICHE
«De Luca ammetta, una volta per tutte, che se registriamo un ritardo record è solo per manifesta incapacità della sua amministrazione regionale. Non cerchi giustificazioni banali, come quando attribuisce il ritardo della certificazione della spesa dei Fesr ai lavori di realizzazione della banda larga, che ammontano a poche decine di milioni», attacca però la consigliera regionale grillina Valeria Ciarambino mentre il collega di Forza Italia Armando Cesaro le manda una sciabolata subito dopo: «Tutto ci saremmo aspettati salvo che il ministro Lezzi, con un ottimismo davvero anomalo per un esponente dei 5 Stelle, promuovesse De Luca sulla spesa dei fondi europei confidando fiduciosa nella possibilità che entro il 31 dicembre riesca a spendere e rendicontare i 348 milioni di euro dei fondi Fesr che altrimenti saremo costretti a restituire a Bruxelles. Si tratta di una posizione alquanto singolare, questa del ministro, vista la dura e allarmistica reprimenda dei consiglieri regionali pentastellati lanciata appena due giorni fa». Ma sulla spesa dei fondi Ue anche i sindacati si dicono perplessi: «Noi non vogliamo responsabili sul perché non siano stati spesi tutti, ma vorremmo sapere perché non si è investito in una task force di persone competenti che a dicembre 2018 avrebbero dovuto impegnare, progettare e quindi portare alla definizione di tutti i 648 milioni. Non sappiamo quanto è stato speso e quanto certificato e qual è l'azione immediata che la Regione voglia mettere in campo in questi due mesi per evitare che i restanti 348 vengano restituiti», sostiene Doriana Buonavita, segretaria generale della Cisl Campania.
BAGNOLI
Il ministro Lezzi sarà oggi a Bagnoli per incontrare i comitati. Ma l'atmosfera è gelida perché gli attivisti grillini di Bagnoli-Fuorigrotta fanno sapere che non prenderanno parte all'incontro pubblico nella sede della Decima Municipalità. Sono gli stessi attivisti che avevano già espresso «sorpresa e delusione» per la decisione del ministro Lezzi (ma voluta dal vicepremier Di Maio) di individuare come commissario alla bonifica l'imprenditore Floro Flores. «Non è cambiato nulla rispetto al passato», rincara ieri il meetup di Bagnoli legato a doppio filo al presidente della Camera Roberto Fico.
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