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25/03/2021

Fondi triplicati per bar e ristoranti: c’è un Comune che batte il Governo

Corriere Adriatico

L'amministrazione di Montescudo-Monte Colombo cambia marcia: previste 3-4 mila euro ad attività
IL CASO
MONTESCUDO MONTE COLOMBOPiù veloci del Governo e della Regione, ma anche più sostanziosi, visto che si parla in certi casi anche di 3 o 4mila euro per attività. E' la scelta dell'amministrazione comunale di Montescudo-Monte Colombo, che come noto, non appena resi disponibili i fondi Covid nazionali a fine 2020 (circa 170mila euro), ha fin da subito impostato le procedure più rapide affinché tali risorse giungessero ai beneficiari, ovvero famiglie e imprese. Una buona notizia visto che la zona rossa in Emilia Romagna probabilmente continuerà anche dopo il 29 marzo (anche se ieri, in provincia, i nuovi positivi sono stati 96).
Anche le pasticcerie
Dopo i primi bandi per le famiglie, sono quindi stati attivati quelli per le imprese, partendo da quelle categorie più colpite dalle ultime restrizioni nazionali e regionali, ovvero le attività del settore ristorazione (bar, ristoranti e pasticcerie), per le quali sono stati disposti due bandi consecutivi per l'erogazione di un contributo da 1.000 a 1.500 euro in relazione alla effettiva riduzione dell'attività. In questi giorni è scaduto il secondo bando e le imprese che ne hanno diritto riceveranno quanto previsto, poi ne verrà aperto un terzo. «Va detto - spiegano dal Comune - che in molti casi si tratta delle stesse attività aderenti al primo bando e quindi, di fatto, riceveranno un contributo doppio se non triplo rispetto alle prime previsioni, che si va a sommare a quanto già previsto dai vari Decreti Ristori nazionali e altre iniziative regionali».
«L'amministrazione comunale - spiegano in una nota il sindaco Elena Castellari e la sua Giunta - era comunque consapevole che anche altre categorie di imprese avessero subito gravi danni dalla pandemia, per cui ha attivato un bando specifico per tutte le altre attività sul territorio comunale che hanno registrato cali di fatturato superiori al 33% e che si è concluso con ottimi riscontri» e per questo è stato «elevato il contributo minimo e massimo, portandoli rispettivamente da 400 a 500 e da 750 a 1000. Tenendo conto delle risorse disponibili, anche questo bando verrà riproposto. Oltre alle imprese, però, sul territorio operano diverse realtà sociali che hanno comunque spese e costi fissi da sostenere durante l'anno e che rischiano di essere insostenibili a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia».
Platea ampliata ai circoli
Per questo «si è deciso di destinare parte dei fondi a disposizione anche per queste attività, con due bandi specifici: il primo riservato a Circoli educativi/ricreativi, Associazioni e Comitati con un contributo fino a 1.000 euro pro capite a ristoro dei costi documentabili sostenuti a seguito della mancata apertura degli spazi in gestione; il secondo riservato alle cooperative operanti nella gestione di servizi 0-6 anni (Nido e Scuola dell'Infanzia paritaria) con un contributo fino a 5.000 euro pro capite a ristoro dei costi documentabili». «Siamo consapevoli delle grandi difficoltà che le imprese hanno vissuto e stanno purtroppo ancora vivendo», commentano dall'amministrazione comunale, «per questo motivo abbiamo valutato quale fosse la strada più rapida per permettere loro a tutte le attività non solo prettamente economiche - di accedere, concretamente, ai fondi messi a nostra disposizione».
Daniele Bartolucci
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