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03/06/2020

Fondi post Covid a tirocinanti e praticanti: procedura da semplificare

Il Tirreno

regione toscana
viareggioI ragazzi e le ragazze tra i 18 ed i 28 anni, tirocinanti o praticanti, si sono ritrovati esclusi da ogni ammortizzatore sociale nell'emergenza sanitaria. La Regione Toscana ha appena pubblicato un bando loro dedicato per assegnare un contributo. Bando che è un percorso ad ostacoli. «L'accesso è solo per via digitale. Digitale sì, ma a imbuto», interviene il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Maurizio Marchetti. Che continua: «Il tirocinante può presentare domanda attraverso Spid o Cns. Prima deve capire cosa siano: la Spid è l'identità digitale, rilasciata seguendo linee guida da rincorrere sulle pagine Web dedicate, link dopo link fino ad ottenere una strisciata di finestre aperte e attive tanto pesante che un tablet o un pc di casa rischiano di ammutinarsi. La Cns è la tessera sanitaria. Ma ce l'ha il chip? È stata attivata? Ce l'hai il pin? No? Allora è tutto da fare, a cominciare dall'attivazione in alcune farmacie o in alcuni distretti Asl. Dove inseriamo la carta? Serve il lettore di smartcard. Dove si compra? Ovunque, in tempi ordinari. Ma con i mesi di smart-working diffuso, per trovarne uno toccano un po' di peripezie. Guai poi a sbagliare perché se ne acquisto uno non compatibile con il mio sistema operativo o con la carta sono fritto e in questo assurdo gioco dell'oca salto un altro turno. Insomma, così il bando pare fatto per non dare i soldi che promette». Ed allora, chiede Marchetti, «si consenta agli aventi diritto di presentare domanda anche tramite email con allegata copia dei documenti di identità o con modalità ordinarie, prendendo l'appuntamento allo sportello GiovaniSì». --© RIPRODUZIONE RISERVATA