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19/10/2018

Fondi per l’innovazione locale

ItaliaOggi - Pagina a cura DI MASSIMILIANO FINALI

Fino al 31 gennaio 2019 potranno essere presentate le proposte di accesso al bando
100 milioni per digitale, uso del suolo, povertà, sicurezza
Transizione digitale, uso sostenibile del suolo, povertà e sicurezza urbana sono le tematiche per le quali gli enti locali possono ottenere contributi a valere sul quarto avviso comunitario dell'iniziativa «Urban innovative actions» (Uia). Questo quarto invito ha una dotazione fi nanziaria fi no a 100 milioni di euro sosterrà progetti fi nalizzati a sperimentare soluzioni innovative per affrontare i problemi relativi allo sviluppo urbano sostenibile su scala europea. Le città europee, incluse quelle italiane, potranno sfruttare le risorse dell'iniziativa per sperimentare idee innovative con l'obiettivo di affrontare le sfide tematiche proposte e verificare come tali idee possano rispondere alla complessità delle realtà sociali. Il fi nanziamento sarà orientano su progetti innovativi, valutati di buona qualità, nonché concepiti e realizzati con il coinvolgimento dei soggetti interessati e trasferibili ad altre realtà. Le proposte di accesso al quarto bando potranno essere presentate fi no alla scadenza del 31 gennaio 2019; la documentazione di accesso al bando è reperibile sul sito internet uffi ciale dell'iniziativa www. uia-initiative.eu. Contributi alle città con almeno 50 mila abitanti L'iniziativa Uia è rivolta a enti di dimensione rilevante, pertanto sono esclusi i piccoli enti locali. I fondi sono infatti destinati a finanziare azioni innovative proposte dalle autorità urbane di un'unità amministrativa locale defi nita, in base al grado di urbanizzazione, come città, cittadina o sobborgo e comprendente almeno 50 mila abitanti. Oltre al soggetto singolo, può accedere al bando anche qualsiasi associazione o gruppo di autorità urbane di unità amministrative locali defi nite, in base al grado di urbanizzazione, come città, cittadina o sobborgo e con popolazione totale minima di 50 mila abitanti; in Italia, quindi, possono accedere direttamente al bando anche le città metropolitane e le unione di comuni. In quest'ultimo caso, comunque, possono accedere all'invito anche le associazioni o gruppi transfrontalieri, associazioni o gruppi di diverse regioni e/o stati membri. Sono fi nanziabili i progetti presentati da enti localizzati nel territorio di uno stato membro europeo, inclusa l'Italia. Progetti per digitalizzazione, sostenibilità, povertà e sicurezza I bandi dell'iniziativa Uia sono caratterizzati da un costante ricambio delle tematiche su cui sono orientati. Per esempio, il primo bando era focalizzato su povertà, migranti/rifugiati, energia e occupazione, mentre il secondo bando aveva fi nanziato progetti su migranti/ rifugiati, economia circolare e mobilità urbana sostenibile. Il terzo bando, uscito a dicembre 2017, ha fi nanziato progetti per innovare sui temi del cambiamento climatico, dell'inquinamento dell'aria, dell'edilizia residenziale e dell'occupazione. Il bando appena uscito, il quarto, fi nanzierà invece proposte concentrate sulla transizione digitale, sull'uso sostenibile del suolo e soluzioni basate sulla natura, sulla povertà urbana e sulla sicurezza urbana. Nell'ambito della transizione digitale, per esempio, saranno fi nanziati progetti per accelerare l'adozione di soluzioni emergenti come le reti di comunicazione 5g oppure per sviluppare soluzioni di e-government incentrate sul cittadino. Nell'ambito dell'uso del suolo, invece, saranno ad esempio sostenuti progetti per ridurre l'inquinamento del suolo, ma anche l'inquinamento acustico e idrico. Altre iniziative fi nanziabili riguardano, per esempio, la cibersecurity, il supporto alle vittime dei crimini, l'assistenza ai senzatetto e l'integrazione delle popolazioni rom. Contributo a fondo perduto dell'80% Il contributo ottenibile attraverso il quarto bando dell'iniziativa «Uia» ammonta all'80% dei costi ammissibili del progetto, fi no a un massimo di 5 milioni di euro. La rimanente quota del 20% dovrà essere coperta tramite contributo pubblico o privato da parte di ogni partner benefi ciario del cofi nanziamento comunitario, sia con risorse proprie o provenienti da altre fonti.

a cura di CLUB MEP

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