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24/06/2020

Fondi per le due caserme Bonsignoree Cutugno

Gazzetta del Sud

Carabinierie Guardia di finanza
In totale oltre 13 milioni di euro destinati alla ristrutturazione dei locali
Diciannove interventi totali, molti in Calabria ma due anche in Sicilia, con Messina scelta tra le altre province per migliorare la qualità strutturale degli immobili delle forze dell' ordine. In totale in arrivo 13,5 milioni di euro per le caserme" Bonsigno re" dei carabinierie" Cut ugno" della Guardia di Finanza.È il frutto dell' intesa tra Ministeroe Casa Italia perl' adeguamento sismico del patrimonio immobiliare pubblico. La lista degli interventia Messina saranno appaltati dal Provveditorato Opere Pubbliche, mentre nelle province calabresi saranno divisi trai corpi interessatie lo stesso Provveditorato. Nello specifico 7,5 milioni andranno alla sede del Comando interregionale" Culqualber"e del Comando provinciale dei carabinieri, mentre6 milioni andranno come detto alla sede del Comando della Fiamme gialle. Un segnale importante, ma nonostante sforzi come questi il settore economico trainante dell'ediliziaper molti versiresta al paloe gli operatori privati chiedono interventi immediati. «Servono poche azioni decise, iniziando dall'abolizione del Codice Appalti, sostituendolo con le norme comunitarie - commentail presidenteprovinciale di Ance Messina, Pippo Ricciardello-. Dieci anni fa la provincia di Messina contava quindicimila operai iscritti alla Cassa edile, oggi sono circa tremila, segno di una crisi che portai segni da tempo. Nel 2016è stata fatta la legge 50, che tutto il settore aspettava con ansia per sbloccarei cantierie le gare d'appalto, ma di fatto ha sortito l'effetto opposto. Da quel giornoè stato abolito l'appalto integrato, nessuna amministrazione aveva progetti esecutivi pronti, quindi molte opere si sono fermate. Da tre anni chiediamo che questa norma venga abrogata ripartendo dalla legge della comunità europea». Ricciardello ha poi voluto sollecitare la deputazione messinese,a Palermo ea Roma: «Occorre intervenire subito per bloccare il rinnovo dello" split p ayment". In un momento di crisi profonda, aggravata dall'emergenza Covid, lo Stato si trattiene subito l' Iva sulle fatture emesse dalle imprese per lavori pubblicie rimborsa quellaa credito dopo 63 settimane. Una legge iniqua prorogata ingiustamente che drena 2,5 miliardi ogni anno togliendo liquidità fondamentale per la vita delle nostre aziende». ema.rig. © RIPRODUZIONE RISERVATA La Caserma Bonsignore Ospita il Comando dei Carabinieri