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17/07/2021

«Fondi non usati»

La Prealpina

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Tovaglieri aiuta a sfruttare i bandi Ue BUSTO
Onorevole Isabella Tovaglieri, eurodeputata della Lega, il portale " Bandi Europei " che ha presentato a Busto Arsizio permette di intercettare fondi consistenti. Perché concentrare le energie su questo aspetto? «Come parlamentari europei abbiamo un budget da investire per diffondere le attività di Strasburgo e Bruxelles, io ho scelto di farlo mettendo a disposizione di enti pubblici e imprese, di terzo settore e singoli cittadini, un portale che aiuti ciascuno a trovare il bando giusto, per partecipare e cercare di ottenere fondi. Purtroppo mentre l ' Europa ne mette a disposizione parecchi, in Italia non si fa ancora abbastanza affidamento su questa chance. Il portale è frutto di un accordo con una società di Cuneo che sviluppa software: ha ideato un algoritmo tale per cui chi accede alla sezione bandi del mio sito www.isabellatovaglieri.it, si può registrare gratuitamente e, vagliando le varie opzioni, può creare una profilazione. Registrandoti, ricevi aggiornamenti su i tutti bandi che ti interessano». Semplici passaggi? Accessibili a anche a chi fatica a destreggiarsi con la burocrazia? «Esatto. Lo abbiamo dimostrato con una prova pratica. Basta selezionare l ' area geografica di riferimento, un Alert ti tiene aggiornato. Inoltre, si può ricevere la consulenza di professionisti, europrogettisti come il bustese Stefano Gussoni che lavora con me. Per ogni bando c ' è una scheda riepilogativa: precisa la spesa che puoi coprire, se il finanziamento sia o meno a fondo perduto, le tempistiche. La società con cui ho avviato un contratto mette a disposizione di tutta Italia le informazioni, non solo del mio collegio di riferimento. Sono inseriti più di 10mila bandi, diretti o raggiungibili tramite la Regione». Busto Arsizio ha intercettato parecchi milioni di recente, ma ha dedicato un ufficio a questo lavoro. I Comuni devono imparare a sfruttare nuove forme di finanziamento? «In attesa del Recovery è bene sfruttare i classici strumenti ordinari, che però vengono utilizzati solo al 38 per cento. Avere un interfaccia accorcia la distanza enorme che c ' è tra Europa e territorio e chi si troverà davanti a 60 pagine da interpretare sarà aiutato. Il metodo è intuitivo e pratico, il portale fa una grande scrematura. Quale unica rappresentante della provincia di Varese in Europa, ho sentito il dovere di mettere in campo uno strumento concreto per sostenere la ripresa del territorio. I finanziamenti erogati dall ' UE sono infatti opportunità da non perdere, soprattutto in questo momento di difficoltà, in cui le imprese, i Comuni e le associazioni fanno fatica a trovare le risorse economiche per realizzare interventi che possono contribuire a rimettere in moto il lavoro, aprire i cantieri, creare nuo© RIPRODUZIONE RISERVATA va occupazione». Il territorio varesino guarda poco all ' Europa? «I fondi a livello europeo ci sono, il che è un dato positivo. Il problema è far atterrare le risorse nella propria zona. Bisogna entrare sempre di più nell ' ottica di sapersi rivolgere a queste fonti: gli enti pubblici, soprattutto, non possono chiudere i bilanci con i metodi tradizionali. Certo, tutto questo costa in termini di tempo e risorse. Non è semplice partecipare, ma se tutti i Paesi lo fanno significa che è fattibile. Se entriamo in campo possiamo farlo anche meglio di tutti gli altri. Impariamo ad accorciare quella che oggi appare una distanza enorme. Si tratta di soldi che non ci vengono regalati dall ' Europa, ma che sono già stati pagati dai cittadini: l ' I t alia è il terzo contributore netto dell ' Ue, versa a Bruxelles più di quanto riceve, ma è penultima nella capacità di impiego delle risorse messe a disposizione degli Stati membri. Uno spreco che non possiamo più permetterci in una fase drammatica come quella che stiamo attraversando». Su quali fronti è impegnata in Europa in questi mesi? «Sono attiva nella commissione Industria, Ricerca ed Energia. Abbiamo proposto webinar sulla carenza di materie prime, un tema caldissimo in questo periodo, come quello dei materiali critici, quelli essenziali per la transizione ecologica e digitale. Due leve su cui l ' Europa punta per il rilancio economico e che mancano nei territori dei Paesi membri. Se le imprese interrompessero la produzione, il Recovery rimarrebbe lettera morta. I materiali critici servono invece a governare il cambiamento. Se non possiamo essere indipendenti rischiamo di subire il cambiamento a beneficio di altri sistemi fuori dall ' Ue che ne hanno in abbondanza. Non possiamo permetterlo. L ' Ue deve essere compatta e fare in modo che i Paesi siano protagonisti di questa rivoluzione». Veniamo alla politica locale. Il centrodestra appare spaccato, si attendono novità sulla possibile candidatura di Gigi Farioli. La Lega che dice? «La Lega ha sempre dichiarato che avrebbe appoggiato il sindaco Emanuele Antonelli e la nostra posizione non è mai cambiata al di là dell ' ambizione legittima per qualunque partito di rivendicare un candidato. La Lega resta un partito molto apprezzato dagli elettori del territorio bustese ma è anche consapevole che Busto sia una città strategica e rientri in una valutazione più ampia. Appoggeremo con lealtà il sindaco uscente». Ma il centrodestra non sarà più lo stesso. Forza Italia si spacca ... «Ognuno fa le valutazioni che ritiene opportune. Non entro nel merito. Ognuno in cuor suo ha valori che segue, può avere ambizioni diverse. Confido che il quadro si ricomponga. Qualcuno forse aveva bisogno di spazio in più, ma confido davvero che tutto si ricomponga». Angela Grassi © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Isabella Tovaglieri ieri mattina a Busto alla presentazione del portale per i bandi europei


Foto: L ' e u ro p a r l a m e n t a re garantisce il sostegno e l e t t o ra l e dei lumbard al sindaco Antonelli