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03/04/2021

Fondi europei in pericolo «Servono più assunzioni»

Il Gazzettino

Il sindaco Cereser teme che il Comune non sia in grado di gestire i vari progetti
SAN DONÀ
«Siamo già in ritardo: serve attrezzare gli uffici dei Comuni e della Città metropolitana per impegnare i fondi europei di Next generation».
A lanciare l'allarme è il sindaco di San Donà Andrea Cereser che sottolinea che l'organico del Comune è sottodimensionato.
I dipendenti in totale sono 177, «ma avremmo diritto a 220 persone, per cui ne mancano 43 precisa Cereser - E ci sono di Comuni della stessa dimensione di San Donà che contano circa 200 dipendenti. Il merito del personale è garantire comunque gli stessi servizi. Il settore in maggiore sofferenza è la Polizia locale: gli agenti sono 27, ne mancano 15 poiché per legge dovrebbero essere 42 in base alla crescita demografica della città. La mancanza di personale si sente anche nel settore dei servizi sociali, ma siamo in sofferenza un po' in tutti i settori, cerchiamo di far lavorare il personale al meglio, ma è dura».
EMERGENZA COMUNI
«Se il personale dei Comuni rimane lo stesso non saremo in grado di impiegare i fondi segnala Cereser - Il 70% delle risorse assegnate ai Paesi europei (208 miliardi per l'Italia) dovrà essere impegnato entro la fine del 2022. Significa avere pochi giorni per decidere gli interventi prioritari in ambito metropolitano, che riguardano l'ambiente, l'inclusione sociale e la capacità di creare ricchezza. Serve attrezzare i Comuni e la Città metropolitana perché con la dotazione attuale si fa fatica a gestire il lavoro ordinario. Se l'organico rimane lo stesso non saremo in grado di impegnare le risorse straordinarie in arrivo. Bisogna decidere i progetti e attrezzare i Comuni. Serve dosare gli ingredienti: la Città metropolitana ha un piano strategico di tre anni fa che va riaggiornato. Oppure saremo dei falliti».
SOLUZIONE
A suggerire una soluzione è Maria Rosa Pavanello, sindaca di Mirano e vicepresidente vicaria di Anci Veneto.
«Serve introdurre una norma speciale - afferma infatti la Pavanello - che consenta di superare il tetto delle assunzioni, con un innesto importante di personale nei Comuni in tempi molto brevi e semplificare le norme sul codice degli appalti. Servono assunzioni straordinarie nei Comuni che sono sotto organico, prendendo in esame il parametro dei residenti e dei dipendenti pubblici».
Si tratta, da quanto è stato sostenuto negli ultimi tempi, di un tema già affrontato dall'Anci, che non riguarda il singolo Comune ma una visione strategica, con progetti che rientrino nei parametri europei.
Davide De Bortoli
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