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21/04/2020

Fondi e mutuo, nubi sul filobus Il Comune: «Questioni note»

Corriere di Verona

L'allarme lanciato da una lettera di Amt
Una lettera del Responsabile Unico del Progetto filobus lancia un nuovo allarme, ed è subito scontro politico.Nella lettera, l'ingegner Carlo Alberto Voi spiega ai massimi dirigenti di Palazzo Barbieri che ci sono tre nuovi problemi. L'ingegnere scrive infatti che i conti economici vanno rifatti per tre motivi: il Comune non ha versato i 3 milioni che doveva versare per il 2019, sono slittati i contributi statali ed il debito finanziario è «maggiore di quello ipotizzato». Il consigliere comunale di Sinistra in Comune Michele Bertucco insorge, spiegando, oltre a quanto scritto da Voi, che «era previsto un aumento di capitale di Amt tramite apporto del Comune di Verona pari a 1,5 milioni di euro, ma allo stato attuale il Comune non può farlo, ragion per cui Amt si sarebbe dichiarata disposta a utilizzare liquidità disponibile a fronte di un contestuale conferimento immobiliare di pari valore». Bertucco aggiunge che «Palazzo Barbieri ha anche imposto di ridurre la durata del Piano Economico, col risultato che l'opera, inizialmente pensata per durare 40 anni, ne durerà soltanto 20, al termine dei quali, chi ci sarà dovrà decidere se spendere altrettanti soldi per rinnovare i mezzi oppure tirare giù fili e pali e ripartire con un mezzo di trasporto migliore». Dall'Azienda, al momento, non arrivano risposte ufficiali ma fonti interne qualche spiegazione la danno: i 3 milioni del Comune sarebbero in arrivo nei prossimi giorni e finora non erano stati stanziati perché, fino a giovedì scorso, non era stato approvato il Bilancio e Palazzo Barbieri poteva seguire solo l'ordinaria amministrazione. La minor durata del Piano (da 40 a 20 anni) sarebbe stata chiesta dalla Provincia, a causa delle novità in arrivo nel settore: la Provincia deve mettere a gara la gestione del filobus (all'interno della gara per affidare tutto il trasporto pubblico veronese) per una durata di 9 anni: «legare» le offerte dei concorrenti per un periodo di 40 anni sarebbe stato troppo. Quanto ai maggiori costi finanziari (col Banco Popolare) sarebbero legati proprio alla revisione del Piano: se anziché rimborsare la banca in 40 anni la si deve rimborsare in 20, dicono in Amt, è logico che le rate del rimborso saranno più alte. Da Palazzo Barbieri, il vicesindaco Luca Zanotto spiega sa parte sua che «non c'è nessuna novità, e la relazione periodica della stazione appaltante (tema della lettera di Voi, ndr) serve appunto per segnalare le questioni da risolvere, come succede con i tutti i grandi appalti. Sono argomenti vecchi di cui siamo a conoscenza, che stiamo affrontando e che discuteremo anche lunedì». Lillo Aldegheri

Foto: Lavori in corso I cantieri in via Città di Nimes, prima della chiusura dovuta alle regole per il contenimento del virus