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14/01/2021

Fondi anti-crisi, il Comune dà l’ok Destinati a 78 attività commerciali

Corriere Adriatico

Stanziati 48.500 euro con la variazione di bilancio di fine anno. Le richieste riguardano due bandi
IL WELFARE
MORROVALLE Quella di lunedì è stata la giornata della apertura dei rubinetti dei fondi anticrisi da Covid-19 stanziati dal Comune con la variazione di bilancio di fine anno. L'ente, infatti, ha dato il via libera alle richieste pervenute per due bandi distinti che erano stati approntati nelle scorse settimane, dando il via libera in totale a 48.500 euro diretti a 78 attività commerciali cittadine.
La concessione
Il primo, seppur formalmente indipendente dall'emergenza Covid-19 (era stato già proposto sul finire del 2019), riguarda il bando per la concessione di contributi a fondo perduto alle attività commerciali, artigianali e di servizio operanti nel centro storico, il cosiddetto bando Morrovalle Capoluogo. Scaduto il 24 dicembre, necessitava del via libera per l'approvazione di tutte le domande pervenute, che sono state 19. Sul piatto, per ogni attività che ne ha fatto richiesta, ci sono mille euro, quindi in totale il Comune mette sul piatto 19 mila euro, che saranno pescati dai 100 mila euro del fondo famiglie e imprese che era già stato costituito durante la prima fase della pandemia. Una piccola boccata di ossigeno per le attività del centro cittadino (bar, ristoranti, negozi, parrucchieri) in un periodo nel quale le chiusure forzate e le limitazioni di orario hanno fortemente penalizzato lavoratori e titolari. Nessuna richiesta è stata rigettata e non era scontato, come si può vedere infatti nell'altro bando che ha concluso il suo percorso, quello rivolto a tutte le attività di ristorazione e ricettività del territorio cittadino che hanno subito chiusure nel corso dell'ultimo anno a seguito dei Dpcm legati al Covid-19. In questo caso le domande arrivate sono state 70, ma solo 59 quelle accettate: i contributi erano da 500 euro l'uno, quindi in totale il Comune ha messo sul piatto 29.500 euro, soldi provenienti in parte dal fondo famiglie e imprese e in parte da un secondo stanziamento. In questo caso, però, sono state rigettate 11 domande: una proveniente da un'attività di ristorazione che aveva già ricevuto i mille euro del bando Morrovalle Capoluogo (i due contributi non erano cumulabili), gli altri 10 perché arrivati da attività non comprese in questo bando. Ci hanno provato, infatti, imprese edili, fotografi, sale slot, ambulanti, persino due fisioterapisti. Sul piatto, con la variazione di bilancio di fine novembre concordata con l'opposizione, erano stati messi oltre 106 mila euro, ripartiti in vari interventi: 18.769 euro destinati al potenziamento dei servizi sociali con l'assunzione di una figura (che affiancherà l'assistente sociale) specifica per seguire le persone in difficoltà economica dettata da tale emergenza; 10 mila euro alla Croce Verde come contributo straordinario all'attività; 38 mila euro aggiunti al residuo del fondo famiglie ed imprese già costituito durante la prima ondata che salirà così a quota 100 mila euro; 20 mila euro per l'acquisto di un mezzo per la Protezione civile necessario per svolgere le varie attività come consegna di farmaci e derrate alimentari a chi è in isolamento; 10 mila euro per rifinanziare il bando di aiuti per le attività del centro storico; 10 mila euro aggiunti come contributo straordinario alla Caritas, che in questa fase oltre a distribuire cibo si occupa anche di pagamenti di bollette e affitti.
La somma
In tutto, considerando anche i residui degli interventi messi in campo nei mesi precedenti, la somma totale sale a circa 175 mila euro. In arrivo, però, ci sono anche altri 140 mila euro. Come aveva annunciato il sindaco Stefano Montemarani nel consiglio comunale del 22 dicembre, tale cifra è stata assegnata al Comune di Morrovalle come ulteriore tranche del cosiddetto fondone Covid istituito dal Governo e diretto agli enti locali. «Torneremo a discutere con le opposizioni dopo le feste natalizie e di fine anno per capire come usarli», aveva assicurato Montemarani, seguendo l'accordo che maggioranza e opposizione avevano trovato nei mesi scorsi.
Marco Pagliariccio
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