scarica l'app
MENU
Chiudi
02/06/2020

Fondi alle micro imprese, critiche al bando ma Cupparo lo difende

La Gazzetta Del Mezzogiorno

PIERO MIOLLA l «Non c'è né disattenzione né dimenticanza. Semplicemente, il bando è rivolto alle micro imprese, nessuna esclusa, che non solo hanno bisogno di un aiuto, ma devono averlo anche in un tempo non eccessivamente dilatato». Così l'assessore regionale al Lavoro, Francesco Cupparo, ha risposto ai rilievi che il consigliere comunale di «Idea-Cambiamo» al Comune di Potenza, Antonio Di Giuseppe, ha mosso a via Anzio con riferimento all'av viso pubblico elaborato dalla Regione Basilicata. Con il quale, lo ricordiamo, vengono stanziati aiuti economici legati all'emer genza Covid-19 per 30 milioni di euro «a beneficio di micro imprese del territorio che tra il 12 marzo e il 13 aprile sono rimaste chiuse a causa dell'emergenza sanitaria». «Le stesse - ha ricordato il consigliere comunale - potranno disporre di un contributo parametrato al numero dei dipendenti». L'esponente di «Idea-Cambiamo» ha mosso due rilievi. Il primo «è rappresentato dal fattore tempo per presentare le domande, talmente stringente, 40 giorni, che sicuramente andrà ad incidere sul numero delle adesioni determinando una selezione naturale dei soggetti che, con questo modo improvvisato, si è cercato di agevolare. Un'altra stravaganza è stata quella di aver tenuto fuori dai beneficiari uno dei settori trainanti del tessuto economico lucano, quello delle costruzioni. Questo emerge, infatti, dall'elenco dei codici Ateco: assenti i codici identificativi del comparto edile, F41 e 42, mentre ritroviamo quello delle costruzioni specializzate, F43». «Quello dell'edilizia è un comparto che ha sofferto molto negli ultimi anni continua Di Giuseppe - La crisi del 2008 ha contribuito a far vivere momenti di grande vulnerabilità a un settore colpito da una riduzione della domanda e conseguente riduzione dei prezzi delle abitazioni, causato da un forte calo dei redditi pro-capite degli italiani. Una crisi economica che è durata ben 12 anni e che ha messo a dura prova i tanti imprenditori che operano nel settore. L'emergenza sanitaria, poi, ha vanificato i piccoli spiragli di ripresa. Sebbene le imprese edili lucane abbiano risposto con senso di responsabilità alle disposizioni di contenimento e contrasto dell'infezione, questo impegno non è stato attenzionato dagli organi regionali». Cupparo, come anticipato ha respinto al mittente. «Per quanto riguarda il fattore tempo credo che non rappresenti un elemento negativo. Anzi, stante la situazione, prima si tirano le somme delle domande e meglio sarà per le micro imprese, che in tal modo potranno ricevere questo piccolo sostegno economico senza attendere chissà quanto. L'esclusione delle imprese del settore edile? Ricordo che il bando è destinato alle micro imprese. Anche a quelle del settore edile. Pertanto, se Di Giuseppe si riferisce alle imprese più grandi, ad esempio quelle che lavorano con la Pa e hanno più di 10 dipendenti, non potranno beneficiarne: dovrà essere il Governo centrale a pensare a misure specifiche per loro. Se, invece, Di Giuseppe si riferisce alle imprese anche individuali del settore, si sbaglia: il singolo muratore, infatti, potrà tranquillamente candidarsi per il bonus. D'altra parte, e lo ripeto, questa misura è destinata alle micro imprese».