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17/06/2021

Fondi ai centri estivi, bando da rifare «Problemi tecnici con il sistema Aria»

Eco di Bergamo - Benedetta Ravizza

Regione La Giunta annulla la procedura. Scandella (Pd): «Ma già 600 enti avevano fatto domanda». L'assessore Locatelli: «In quello nuovo aggiungiamo 3 milioni ai 10 già stanziati»
Alcune attività estive sono già partite, altre stanno scaldando i motori. I bambini non si accorgeranno neanche di quello che è successo, ma gli organizzatori sì, con qualche incertezza in più nel far quadrare le pratiche e i conti. Tutto da rifare, infatti, per il bando regionale «Estate insieme», che metteva a disposizione dei Comuni (in forza singola o come ente capofila) 10 milioni di euro per un programma di iniziative per infanzia e adolescenza (0 a 17 anni), da organizzare tra il 21 giugno e il 15 ottobre , in forma di «rete», coinvolgendo cioé parrocchie, terzo settore e altre realtà del territorio.

A metterci lo zampino una vecchia conoscenza, Aria. Già, proprio la società responsabile del caos vaccini per gli over 80 (tanto da portare il governatore Attilio Fontana all'azzeramento dei vertici e al passaggio al sistema Poste per le prenotazioni, dal 2 aprile scorso) ne ha combinata un'altra. Un problema tecnico-informatico nel caricamento delle domande sulla piattaforma ha costretto la Giunta Fontana, nella seduta di lunedì, ad annullare il bando («In ragione delle anomalie e disfunzioni che si sono riscontrate nella gestione dell'accoglimento delle domande nel sistema informativo», si legge nella delibera) e a riaprirne uno nuovo. A sollevare il caso il consigliere d'opposizione Jacopo Scandella. «Oltre 600 Comuni e parrocchie, tra cui almeno una sessantina in Bergamasca, avevano già partecipato al bando e ora scoprono di dover rifare tutto - segnala il democratico, chiedendo conto alla maggioranza di quanto successo -. Un disagio notevole e soprattutto un nuovo esempio di come la tanto decantata efficienza lombarda sia ormai scomparsa».

L'assessore alla Famiglia Alessandra Locatelli non ha potuto far altro che prendere atto dei problemi tecnici: «Segnalati da molti enti nella fase iniziale di apertura del bando, non permettevano di chiudere e validare una graduatoria», ammette. Ma assicura: «I problemi tecnici sono stati superati e da lunedì prossimo aprirà il nuovo bando, con le stesse modalità semplificate di presentazione delle domande, in modo tale ad offrire a tutti la possibilità di partecipare».

Assicura informazione ai Comuni («Abbiamo già avvisato sindaci e presidenti di Ambito») e annuncia: «Vista l'altissima partecipazione, abbiamo aumentato le risorse del 30%, aggiungendo altri 3 milioni di euro ai 10 già stanziati. Il termine delle attività sarà prolungato al 31 ottobre. Il bando è slittato, ma offriamo opportunità in più». Con il bando «Estate insieme» verrà finanziata una sola proposta per Comune-Ambito, in ordine di arrivo e fino a esaurimento delle risorse, per un importo da un minimo di 16.800 euro fino a un massimo di 180.000 per i Comuni che presentano un programma che coinvolge più di 350 minori. «L'obiettivo del bando - ribadisce l'assessore - è offrire un servizio prezioso sia ai genitori che lavorano sia ai ragazzi, garantendo a Comuni e Terzo settore di poter lavorare insieme per il programma estivo». Tra i Comuni che dovranno rifare domanda anche il capoluogo. «La ripresenteremo, perché è una progettualità importante per le famiglie, soprattutto quelle più fragili», commenta l'assessore alle Politiche sociali Marcella Messina. «Avevamo già partecipato - spiega anche il sindaco di Scanzorosciate Davide Casati - e aspettavamo il contributo regionale. Il Comune è cabina di regia di almeno cinque-sei attori coinvolti (oratorio, asilo, cooperative) tra cui vanno ripartiti i fondi. Così si perdono settimane, e intanto i Cre partono. Si rischia di restare nell'incertezza, se la Regione non spiega bene cosa dobbiamo fare ora».