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16/09/2021

Fondazione Enpaia, agricoltura decisiva per la ripresa post Covid

Il Sole 24 Ore - Alessio Romeo

Ripartenza
Piazza: «Strategico il buon uso delle risorse Pnrr» Diacetti: «Investire di più»
Dopo aver messo in evidenza il valore strategico della filiera agroalimentare, il post pandemia rilancia il ruolo del settore agricolo come asset della ripresa. A confermarlo sono i dati emersi ieri al Forum "Economia e società: tendenze nel dopo Covid", promosso dalla Fondazione Enpaia, l'Ente nazionale di previdenza per gli addetti e impiegati in agricoltura, che conta tra i suoi iscritti oltre 9mila aziende con più di 42mila lavoratori assicurati, svoltosi a Ladispoli (Roma) con il patrocinio della Camera dei deputati.

Alla sostenibilità dei nuovi stili di vita, lavoro, welfare, produzione e investimenti è stata dedicata la sessione moderata dal direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini. «Quello agricolo è un asset fondamentale per la ripartenza, sarà strategico usare bene le risorse Pnrr» ha detto Giorgio Piazza, presidente della Fondazione che ha chiuso il bilancio 2020 con un utile netto di 17,6 milioni di euro, in crescita del 18,1% (nel 2019 era di 14,9 milioni) spinto proprio dalle performance della gestione finanziaria, il cui risultato ha generato un rendimento netto del 3,7%, in aumento di un punto rispetto al 2,7% del 2019.

Ora, in uno scenario macroeconomico di crescita sostenuta, «gli investitori istituzionali italiani e in particolare le Casse di previdenza - ha sottolineato il direttore generale della Fondazione, Roberto Diacetti - possono giocare un ruolo strategico nel supportare la ripresa attraverso investimenti nelle infrastrutture e nell'economia reale, e noi in particolare nel comparto agricolo». Per sostenere la ripresa, oltre alla sfida chiave dell'utilizzo dei fondi del Recovery Plan, gli investitori si aspettano un'accelerazione sul fronte delle riforme istituzionali. «Stiamo attraversando un periodo storico in cui è importante trovare il giusto equilibro e concentrarci sulle riforme cruciali per la ripartenza- ha detto Bruno Rovelli, Chief Investment Strategist BlackRock Italia -. In tal senso, la riforma della giustizia civile è importante per attrarre investimenti e capitali esteri nel Paese.

La semplificazione della normativa sugli appalti e la riforma del sistema fiscale saranno altresì opportune per incentivare la crescita economica dell'Italia». Crescita che dovrà essere basata sulla formazione. «Quello attuale - ha sottolineato il direttore generale dell'Università Luiss Guido Carli, Giovanni Lo Storto, nella sessione iniziale, moderata da Angelica Fiore, del Tg2 Rai - è il momento in cui bisogna porre in modo definitivo al centro l'importanza della formazione per consegnare al Paese una chance per potercela fare. Le competenze devono fungere da volano per una seria e duratura ripartenza». «La nuova Politica agricola comune, unita ai fondi del Pnrr - ha ricordato infine il sottosegretario alla Politiche agricole Francesco Battistoni - potrà accelerare la transizione ecologica della nostra agricoltura che potrà continuare a trainare la ripresa». La crisi sanitaria non ha comunque fermato gli investimenti finanziari della Fondazione Enpaia, il cui impiego lo scorso anno è stato di ben 779 milioni. In particolare, per far convergere la struttura del portafoglio finanziario all'asset allocation strategica, è stato ridotto il portafoglio assicurativo diretto e sono aumentati gli investimenti in strumenti Oicr, in fondi alternativi (Fia), di cui una buona parte concentrati nel settore infrastrutture, e in strumenti azionari riguardanti utilities nazionali ad alto dividendo. Un secondo round di investimenti ha riguardato il venture capital, per complessivi 15 milioni.

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giorgio piazza Presidente Fondazione Enpaia